Finanza
la TRAGEDIA
FOLLONICA. Cade dallo scooter per colpa di un cinghiale, poi un’auto lo travolge. Un mix spaventoso di coincidenze tragiche è costato la vita a Luca Pecorari, follonichese morto nel cuore della notte...
FOLLONICA. Cade dallo scooter per colpa di un cinghiale, poi un’auto lo travolge. Un mix spaventoso di coincidenze tragiche è costato la vita a Luca Pecorari, follonichese morto nel cuore della notte tra mercoledì e giovedì per un incidente stradale nella zona tra Valpiana e Cura Nuova, nel comune di Massa Marittima. Una tragedia inspiegabile, un destino assurdo che ha visto lo sfortunato follonichese “scampare” una prima volta all’iniziale pericolo che gli si era parato davanti, per poi non riuscire a sottrarsi al secondo: la vettura che sopraggiungeva subito dopo.
Luca, 41 anni di Follonica, era in sella al suo scooter e stava tornado a casa dal ristorante dove lavorava, Villa La Boccia, locale sotto Massa Marittima prima della salita che porta alla città del Balestro.
Erano circa le 3,30 della notte quando - proprio sulla Sarzanese nel tratto che da Valpiana arriva a Cura Nuova, in direzione Follonica - un cinghiale gli ha attraversato la strada improvvisamente. Per schivarlo l’uomo è caduto sull’asfalto della carreggiata. Un automobilista ha assistito alla scena ed è sceso dalla sua auto per chiamare i soccorsi: in quel momento il quarantunenne si è alzato e un’altra macchina che stava percorrendo lo stesso tratto ha investito lui e la sua moto.
Non c’è stato più nulla da fare. Luca Pecorari è rimasto ferito gravemente tanto che i soccorsi del personale medico non sono serviti e il suo cuore ha smesso di battere di lì a poco.
Una tragedia che ha colpito due comunità intere, quella di Follonica dove Luca Pecorari è nato e cresciuto, e quella di Massa Marittima che lo aveva praticamente “adottato” dopo che aveva iniziato a lavorare a Villa La Boccia, ristorante ai piedi della città del Balestro, molto frequentato sia da massetani che follonichesi.
Chi lo ha investito non ha riportato lesioni ma è stato comunque portato all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima perché in stato di choc per l’accaduto. Era turbato e sconvolto.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Tenenza massetana che si sono occupati dei rilievi del caso.
Ancora ieri mattina la strada risultava intasata perché erano in corso le operazioni di ripristino della carreggiata e le indagini.
Una tragedia assurda soprattutto perché - nonostante l’attraversamento improvviso del cinghiale - Luca Pecorari era rimasto ferito ma non gravemente, tanto che subito dopo era riuscito a rialzarsi da solo, sulle sue gambe, per allontanarsi e mettersi al riparo.
Una manciata di secondi e poi lo scontro fatale con l’auto che, ignara, percorreva la sua stessa direzione.
Luca non ce l’ha fatta: lascia la moglie, Elena Ulivelli, sposata da pochi mesi, e la sua famiglia che tanto lo amava.
Il quarantunenne viveva a Follonica, in viale Europa, e ogni giorno andava al lavoro sotto Massa Marittima, proprio in quel ristorante di proprietà della compagna di una vita e di Paolo Savazzi. Locale nel quale il follonichese era impegnato in sala.
Un mestiere portato sempre avanti con passione e che lo univa ancora di più alla moglie. La salma di Luca Pecorari è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Massa Marittima: ieri pomeriggio era ancora a disposizione delle autorità giudiziarie. Solo dopo il nulla osta della magistratura i familiari comunicheranno la decisione sui funerali del quarantunenne.
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