Sicurezza
In bicicletta dalla stazione all’Uccellina
Il Comune riprende il progetto del percorso ciclopedonale da 1,6 milioni di euro e dieci chilometri dalla città alla campagna
GROSSETO. Scendere dal treno alla stazione di Grosseto, salire in bicicetta, imboccare via Mameli, prendere via Sonnino, passare la ferrovia, sbucare a Gorarella, percorrere via Aldo Moro, via Andrea del Sarto, passare oltre l’Aurelia Antica e imboccare via Alberto Sordi. E da qui, sempre sulle due ruote, lasciarsi alle spalle la città e pedalare verso la natura più autentica della Maremma, verso il fiume Ombrone e verso il Parco dell’Uccellina.
Il sogno di una pista ciclabile che da Grosseto porti fino al cuore del Parco della Maremma è stato a lungo cullato dal Comune di Grosseto che negli anni scorsi, sotto l’amministrazione di Emilio Bonifazi e dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci, ha lavorato a lungo per progettare e trovare finanziamenti per il ponte ciclopedonale sull’Ombrone in località La Barca – opera da 1,8 milioni di euro, già assegnata e cantierabile – e realizzare un percorso attraverso la campagna.
Oggi il lavoro – tutto a progettazione interna degli uffici comunali – viene raccolto e rilanciato dalla nuova amministrazione di Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dal nuovo assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Megale, che ha tutta l’intenzione di dare finalmente ai grossetani quella strada che consente loro di lasciare l’auto in garage e raggiungere il Parco della Maremma in bicicletta o a piedi. E che allunga di una decina di chilometri circa il progetto di ciclopista tirrenica, che prevede il collegamento tra Liguria e Lazio.
La pista ciclabile tra la stazione e il ponte sull’Ombrone costerà 1,6 milioni di euro, che l’assessore Megale conta di ottenere nell’ambito dei finanziamenti previsti dal “Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie” varato dalla Presidente del consiglio dei ministri, 500 milioni in tutto con un tetto massimo di 18 milioni per le città capoluogo di provincia. Grosseto ha partecipato al bando con altri sette progetti e a novembre si saprà se la ciclopista tra il capoluogo e il Parco sarà finanziata.
«Se non lo sarà troveremo comunque un finanziamento – spiega fiducioso Megale –. Al momento si tratta di un progetto di fattibilità, che ha preso spunto da quello della precedente amministrazione fatto dall’assessore Giuseppe Monaci, con l’architetto Mauro Pollazzi e l’ingegnere Luca Vecchieschi come responsabile del procedimento».
La particolarità della pista ciclabile è che, lasciato il quartiere del Casalone e percorsa la campagna in direzione sud, in modo parallelo alla ferrovia, il percorso sale sull’argine del fiume Ombrone e lì prosegue fino alla Barca, dove sarà realizzato il ponte. In tutto, circa 10 chilometri che, per un breve tratto urbano, ricalcheranno la pista ciclabile già esistente tra Grosseto e Marina.
«La parte più costosa riguarda l’allargamento di via Alberto Sordi – spiega ancora l’assessore – dove la pista correrà parallela alla strada». Le bici avranno una corsia dedicata larga 3 metri e separata con un cordolo di travertino. Rispetto al progetto della passata amministrazione, il percorso in progetto, spiega ancora Megale, prevede meno espropri e più concessioni di passo, accorgimenti che permetteranno un iter burocratico più veloce.
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