Il Tirreno

Grosseto

Un euro per ogni piatto di amatriciana

Giulia Sili
Fausto Costagli
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Fausto Costagli

L’idea di Costagli (Slow Food Monteregio) contagia l’Italia: tante le adesioni

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MASSA MARITTIMA. Si chiama “L’amatriciana ama Amatrice” ed è una proposta fatta da Fausto Costagli, ex fiduciario della condotta Slow Food del Monteregio di Massa Marittima ed oggi grande attivista del movimento culturale nazionale. Si tratta di un’idea semplice che però potrebbe dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal sisma: inserire nel menu dei ristoranti la tradizionale pasta all’amatriciana e contribuire per ogni piatto servito la quota di 1 euro, che potrebbe diventare di 2 euro se il contributo venisse offerto sia dal ristoratore che dal cliente.

La proposta lanciata da Costagli e indirizzata a Slow Food Italia si è già diffusa rapidamente sul Web (quasi 300 condivisioni e 500 like) e sono già diverse le risposte concrete ottenute: moltissimi ristoranti nella giornata di ieri hanno inserito nel menu la tradizionale pasta con guanciale, pecorino e pomodoro.

«Per l’Aquila con Slow Food avevamo fatto orti e riattivato il mercato contadino – spiega Costagli – sono iniziative ottime che si attivano con una grande organizzazione ma ci vuole tempo per farle partire; anche una raccolta semplice come questa, ma rafforzata dal numero di adesioni, può quindi arrivare ad avere un grande valore. La proposta è nata su Facebook ma potrebbe essere coordinata da Slow Food Italia appoggiandosi alla sua rete di contatti diretti con la ristorazione in generale: ristoranti, comunità del cibo, cuochi dell'alleanza per i presidi ed utilizzando i canali della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus».

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