Finanza
Sulla sabbia o tra le statue le location salgono a sei
GROSSETO. Il sindaco Anton Francesco Vivarelli Colonna l’aveva anticipato a Il Tirreno un paio di settimane fa: «Stiamo lavorando per disciplinare le location in cui celebrare matrimoni civili» e...
GROSSETO. Il sindaco Anton Francesco Vivarelli Colonna l’aveva anticipato a Il Tirreno un paio di settimane fa: «Stiamo lavorando per disciplinare le location in cui celebrare matrimoni civili» e anche unioni civili istituite con la legge Cirinnà. Et voilà: ecco che il disciplinare è servito, condito da una serie di punti (9 articoli in tutto) che definiscono modalità, luoghi e tariffe per la celebrazioni dei riti civili in questione, matrimoni o unioni che dir si voglia. Ci sono luoghi e tariffe. Per unirsi al Cassero si pagano 160 euro; in spiaggia 250 euro.
Sei location. Sono sei i luoghi elencati dal Comune di Grosseto e nei quali le nozze/unioni possono avvenire («luoghi eletti a casa comunale nel rispetto della normativa vigente»), ovvero la sala del consiglio comunale, la saletta dei matrimoni del Cassero Senese (queste ultime non sono una novità), poi il museo Archeologico (con la sala delle mostre temporanee e la sala delle statue), la sede dell’ufficio di Stato Civile (dove ieri è avvenuta la prima trascrizione di unione civile dall’estero) nonché l’arenile di Principina a Mare fronte mare (spiaggia libera lato destro dello stabilimento balneare Le Dune) e per ultimo l’arenile di Marina di Grosseto, spiaggia libera di fronte a Villa Gaia. Tutti luoghi aperti al pubblico «con carattere di esclusività» e che, in queste occasioni sono pronti ad assumere «la denominazione di casa comunale, che nei giorni e negli orari stabiliti saranno di esclusiva disponibilità dell’amministrazione comunale fino al termine della celebrazione».
Tutte le previsioni e disposizioni contenute nel formulario, prosegue il Comune, si intendono riferite non solo ai matrimoni civili «ma anche alle unioni civili» sopravvenute e istituite con la legge Cirinnà.
Funzioni. Per far questo il sindaco può delegare le funzioni di ufficiale di Stato civile a un dipendente assunto a tempo indeterminato o al segretario generale. Possono celebrare matrimoni civili, appositamente delegati dal sindaco, assessori, consiglieri comunali e cittadini italiani che abbiano i requisiti per l’elezione a consigliere comunale a ciò abilitati per legge.
Sala del consiglio comunale. La tempistica per celebrare qua matrimoni e unioni civili va dal martedì al venerdì mattina tra le ore 10 e le 12; martedì e giovedì pomeriggio alle 16 e 17; sabato alle 11, alle 12, alle 16, alle 17 e alle 18.
Sala del Cassero. Qua si va dal martedì al venerdì mattina dalle ore 10 alle ore 12; il martedì e giovedì pomeriggio alle 16 e 17; il sabato alle 11, alle 12, alle 16, alle 17 e alle 18.
Ufficio di Stato civile. Dal martedì al venerdì mattina, l’orario è qui a scelta degli utenti dalle ore 10 alle ore 12; il martedì e giovedì pomeriggio l’opzione è alle 16 e 17.
Museo Archeologico e d’Arte della Maremma. Anche qua gli orari sono dal martedì al venerdì mattina (a scelta degli utenti) dalle 10 alle 12; martedì e giovedì pomeriggio alle 16 e 17; il sabato alle 11, alle 12, alle 16, alle 17, alle 18; la domenica alle 11 e alle 12.
Spiaggia di Principina a Mare e di Marina di Grosseto. Queste nuovissime location marittime vedono altri orari: qui il Comune dispone un numero massimo di due celebrazioni al giorno, ogni secondo sabato del mese alle ore 16 o alle 18. In quel giorno le celebrazioni nei restanti luoghi eletti a “casa comunale” potranno avvenire solo a due orari, alle 11 e alle 12.
Ritardi vietati. Sempre in base al formulario non c’è sposa o sposo “ritardatario/a” che tenga. Ovvero «è fatta raccomandazione ai nubendi di osservare correttamente l’orario prescelto per la celebrazione del proprio matrimonio al fine di consentire il rispetto delle tempistiche necessarie all’ufficiale di Stato civile».
Date off limits. Le celebrazioni sono invece sospese nelle seguenti date. Tutti i lunedì, 1° e 6 gennaio, 25 aprile, Pasqua e Pasquetta, 1° maggio, 2 giugno, 10 agosto, 15 agosto, 1° novembre, 8, 25, 26 e 31 dicembre.
Il Comune si riserva il diritto di sospendere l’utilizzo delle sale e degli arenili «in occasione di particolari manifestazioni o durante l’allestimento di eventi o mostre. Pertanto, in caso di celebrazioni già concordate, sarà compito del responsabile dell’ufficio di Stato civile il trasferimento in un altro luogo della celebrazione previa informazione ai nubendi».
Come fare la richiesta. Coloro che vogliono unirsi civilmente in una delle sedi indicate devono fare domanda all’ufficio di Stato civile alla data della redazione dell’atto della pubblicazione del matrimonio (oppure alla data della “richiesta” di unione per le unioni civili, dato che queste ultime non prevedono pubblicazioni); «il che costituisce elemento di precedenza sul luogo prescelto per la celebrazione, in caso di più richieste analoghe».
Nel caso che cittadini non residenti intendano celebrare matrimoni civili nelle sale e nei luoghi destinati a tali eventi «dovranno presentare domanda all’ufficio di Stato civile almeno un mese prima della data dell’evento».
Tariffe. Le celebrazioni dei matrimoni civili nella sala del consiglio e nella sede dell’ufficio di Stato Civile sono gratuite. Nella sala del Cassero costano 160 euro per un’ora (da corrispondere almeno una settimana prima della celebrazione tramite bollettino), al Museo costano 200 euro. Più care sono quelle sulla spiaggia: 250 euro. (el.g,)
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