La manifestazione
«Mi candido a sindaco» L’annuncio enigma di Celata
PITIGLIANO. Ha giocato in maniera geniale sul doppio senso, annunciando la candidatura a sindaco, lasciando volutamente il pubblico nel dubbio su quale fosse il vero senso del suo messaggio. Ancora...
PITIGLIANO. Ha giocato in maniera geniale sul doppio senso, annunciando la candidatura a sindaco, lasciando volutamente il pubblico nel dubbio su quale fosse il vero senso del suo messaggio.
Ancora una volta Emilio Celata ha messo in scena il proprio talento raccogliendo applausi e consensi. Nello spettacolo, le bocche d’Ercole sono diventate Le bouche d'Hercule che nella pronuncia francesizzata hanno assunto un significato vagamente di presa in giro. Emilio Celata insieme a Corrado Re, in arte i Fratelli Cercatesto, ha messo in scena questo spettacolo per «il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire», dai poteri divini ai piccoli poteri politici, partendo dalla mitologia per arrivare ai temi che interessano la politica pitiglianese. E non poteva mancare il riferimento alle amministrative che interesseranno Pitigliano nel 2017. Peraltro ci ha messo lo zampino anche il vento che ha costretto gli organizzatori a spostare lo spettacolo da piazza della Repubblica alla località Macerie, luogo simbolo di Pitigliano a causa del bombardamento durante la Seconda guerra mondiale. Tra il presente il sindaco Pierluigi Camilli ed il suo predecessore Dino Seccarecci. Con satira intelligente e graffiante Celata ha ripercorso le ultime due legislature a Pitigliano e poi ha chiesto in maniera provocatoria al pubblico se la politica fosse sempre presente a Pitigliano. Ha rimarcato le croniche difficoltà a mantenere in vita i servizi sociali più importanti, ironizzando amaramente sul futuro dell’ospedale: «ormai ci hanno fatto diventare specialisti nella medicina alternativa ed il prossimo passaggio sarà quello di sperimentare la medicina verbale, nel senso che andrai all’ospedale e per curare la patologia ti daranno una pacca sulla spalla assicurandoti che passerà tutto». Poi tra il serio ed il faceto ha annunciato la propria candidatura a sindaco. Un ragionamento enigmatico che non ha svelato le sue reali intenzioni. Anche se l’applauso è stato scrosciante, resta il dubbio: la standing ovation era per lo spettacolo o per la candidatura?
Paolo Mastracca
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
