Il Tirreno

Grosseto

«È sceso dal camion e mi ha preso a pugni»

di Andrea Capitani

Turista francese racconta di essere stato vittima di un operatore ecologico Presentato un esposto. Il Comune e Sei Toscana: «Stiamo facendo le verifiche»

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MONTE ARGENTARIO. Insulti e botte da un operatore ecologico: un turista belga scrive al Comune di Monte Argentario.

Si chiama Guy Soussan il cittadino francese, residente in Belgio a Bruxelles, che racconta di aver vissuto nei giorni scorsi un singolare incidente con un dipendente della società che si occupa del servizio di nettezza urbana sul promontorio. Lui, dopo essere passato dai carabinieri, ha deciso di scrivere un esposto indirizzato al sindaco, all’assessore all’ambiente e al segretario comunale. Il motivo è spiegato nella lettera recapitata in municipio. «Mi trovo per qualche giorno in vacanza nel vostro angolo di paradiso - scrive - ospite di alcuni amici italiani come mi succede regolarmente da qualche anno. Vi scrivo per segnalarvi un penoso incidente avvenuto con uno dei vostri dipendenti, che ritengo meriti essere portato alla vostra attenzione. Nei giorni scorsi rientravo a Porto Santo Stefano da Orbetello intorno alle 15,30. Ho attraversato il ponte sulla laguna tenendo rigorosamente la velocità di 50 chilometri orari indicata sui pannelli. Una volta sul ponte, un camion dell’immondizia si è piazzato in modo insistente a pochi centimetri dal mio parafango posteriore. Dopo il ponte ho voltato a destra verso Porto Santo Stefano e il camion mi ha seguito sempre alla stessa distanza. Pensando che la mia velocità ridotta (ma conforme alla norma) lo innervosisse ho cercato di accostarmi a destra e fermarmi per lasciarlo passare, ma il ciglio della strada non lo consentiva. Arrivati a Santa Liberata, esasperato, ho voltato a destra verso la Giannella nella speranza che lui proseguisse verso Porto Santo Stefano. Invece mi ha seguito, sempre alla stessa distanza e con la stessa insistenza. Allora mi sono fermato sul lato sinistro della strada per farlo passare e sperando di liberarmene. Lui invece si è fermato a pochi metri in mezzo alla strada, è sceso dal camion e si è avvicinato furioso insultandomi; avvicinatosi alla mia vettura (decappottabile) ha cominciato a colpirmi con le mani, fortunatamente senza gravi conseguenze perché ho evitato i colpi con le mani. L’assalto sarebbe proseguito, se dietro il camion non si fosse creata una fila. Il tipo è allora risalito ed è ripartito. Mi sono presentato dai carabinieri - ha proseguito - per sporgere denuncia; loro hanno registrato il mio intervento. Mia moglie ha preso una foto della targa: con questi elementi potrà essere identificato». Un episodio che, secondo il cittadino francese, potrebbe non rimanere isolato. «Tengo a segnalarvi questo spiacevole incidente - scrive ancora - perché l’uomo era visibilmente in uno stato di profonda agitazione di cui non sono in grado di valutare i motivi. Il fatto che la mia targa fosse straniera ha certamente avuto un ruolo. Forse ci sono già precedenti. Sono certo che valuterete le misure opportune».

«Abbiamo inoltrato la lettera al Sei Toscana - dice l’assessore all’ambiente Walter Capitani - perché probabilmente si tratta di un loro impiegato».

Sei Toscana ha avviato gli accertamenti necessari a verificare la veridicità dei fatti segnalati dal turista francese in vacanza. «Una volta appurato con certezza lo svolgersi dei fatti - dice l’azienda - e le eventuali responsabilità civili e penali delle parti coinvolte da parte delle competenti autorità, qualora siano riscontrate irregolarità nella condotta del dipendente avvieremo le procedure previste dal codice disciplinare aziendale e dal Ccnl di categoria».

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