Il dolore
Dieci ettari di terreno divorati dal fuoco
Brucia ancora Pian di Rocca: le fiamme alimentate dal vento devastano anche olivi e piante. La disperazione dei volontari
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Pian di Rocca brucia ancora. A distanza di tre settimane dall’ultimo incendio a ridosso delle collina della galleria delle Querce Mercata, sulla strada delle Collacchie poco dopo lo svincolo per l’ingresso della zona abitata, ieri pomeriggio verso le 14, le fiamme hanno aggredito diversi ettari di terreno e soprattutto un vivaio, incenerendolo.
Le lingue di fuoco non hanno lasciato scampo a niente. Sospinto da un forte vento di grecale a raffiche di trenta nodi, il fuoco si è spinto per centinaia di metri verso l’interno, lato mare, e le squadre dei soccorritori, vigili del fuoco e Vab, hanno dovuto lavorare a lungo per arginare e mettere in sicurezza la zona. Decisivo è stato però l’arrivo dell’elicottero della Regione Toscana, che ha insistito con i passaggi proprio nella zona interna, evitando guai ben peggiori, quando le case si stavano avvicinando terribilmente alle fiamme. In tutto, dopo alcune ore, bruciati circa 10 ettari fra olivi e piante. L’allarme è scattato come detto verso le 14. Identica ad altri incendi la dinamica di partenza.
È bastata una fiamma a ridosso della strada, dove l’erba secca ha fatto da detonatore, e l’incendio è divampato in un baleno. In pochi minuti il fuoco ha corso lungo la fossetta laterale alla strada, i campi, si è incuneato fra gli alberi e gli arbusti, e soprattutto è “saltato” verso il territorio interno. In quell’area ci sono diverse case e per tanti residenti sono stati attimi di tensione, vedendosi arrivare incontro il fumo, senza poter fare nulla. Tra l'altro negli stessi minuti appena scoppiate le fiamme, alcuni addetti del comune stavano pattugliando la zona, e sono intervenuti quando l’incendio era appena partito.
Il vento però è stato più forte di loro: «Sembrava di stare all'inferno - ha sottolineato uno dei volontari accorso per primo sul posto - Più cercavamo di spegnere sul nascere il fuoco e più questo aggrediva altri punti. Quando siamo arrivati noi stava bruciando non più di 50 metri di terreno. Ma non c'è stato nulla da fare, le fiamme sono corse via lungo diversi punti».
Sulla provinciale delle Collacchie il traffico intanto veniva alternato dalla polizia municipale, con le squadre dei vigili del fuoco arrivate da Follonica e poi da Grosseto, che si addentravano dentro i campi per tagliare in qualche modo la linea del fuoco. Purtroppo il forte vento aveva la meglio anche per loro diverse volte, come accaduto per i primi volontari. Infatti in alcuni punti dove le fiamme erano state spente, bastava poco perché le lingue di fuoco trovassero il modo di riprendere vigore. Forse addirittura con più veemenza, trovando magari erba secca in maggiore quantità. Sembrava quasi una lotta impari, con i tecnici e i volontari costretti a correre da una parte all'altra senza sosta. A rendere pericolosa la situazione è stato anche quando l'incendio stava per propagarsi verso la zona abitata, e indirizzandosi verso la chiesina di Pian di Rocca. Il fuoco si è mangiato anche una parte di oliveta e solo l'intervento decisivo dell'elicottero, con il pilota che ha compiuto dei passaggi davvero a bassissima quota, ha evitato il peggio. Solo in serata la situazione è andata migliorando, anche se le squadre sono rimaste a sorvegliare la zona per tutta la notte. Sul posto sono poi arrivati anche i carabinieri della stazione di Castiglione. Scene purtroppo viste e riviste. Anche ieri dunque, il piromane seriale non ha lasciato scampo a nessuno. La zona scelta è stata come al solito semplice, senza nessun impedimento a ridosso della strada provinciale, ed è bastato il solito accelerante per far partire le fiamme. Qualche animale, cani in particolare, è scappato dai giardini, con i proprietari che tramite Facebook invitavano gli amici ad aiutarli a ritrovarli.
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