Attenzione
Consegnate le chiavi di 12 appartamenti
Sono quelle dell’Epg: si realizza il sogno di Olena, da anni vive in un’abitazione senza riscaldamento
GAVORRANO. Sono 12 gli appartamenti che sono stati consegnate ieri mattina a Bagno di Gavorrano.
12 case popolari costruite dall’ Epg in via Tarantelli – che vanno dai 50 a 112 mq con garage e posto auto – che dal primo settembre verranno abitate dalle famiglie che già da diversi anni ne avevano fatto richiesta.
Il sindaco Elisabetta Iacomelli, gli assessori Giorgia Bettaccini e Daniele Tonini insieme al presidente della Epg Andrea Bartalucci ieri mattina hanno consegnato le chiavi degli appartamenti e fatto firmare i contratti di locazione con scadenza simbolica al 31 dicembre 2444.
«Una prima risposta ad una grande necessità» ha commentato il sindaco Iacomelli: delle 38 domande ricevute oggi sono state soddisfatte 15 famiglie, 12 che da settembre alloggeranno nella nuova palazzina in via Tarantelli e 3 alle quali verrano date delle abitazioni liberate recentemente.
Ci sono poi quelli che hanno rinunciato prima di ricevere l'alloggio. Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana e diretto dal personale tecnico dell’Edilizia Residenziale Grossetana, tra spese d’intervento e opere di urbanizzazione ha avuto un costo di circa 1.500.000 euro.
Finanziamento che è stato poi incrementato di ulteriori 175.000 euro in modo da permettere l’utilizzo di elementi innovativi per l'efficienza energetica: negli appartamenti di via Tarantelli sono infatti stati installati pannelli solari sul tetto. Il palazzo è inoltre stato pensato per coloro che hanno difficoltà motorie ed è stato eseguito seguendo criteri di accessibilità. Uno degli appartamenti al secondo piano presto verrà abitato dalla famiglia di Olena, disoccupata da 12 anni residente nel Comune di Gavorrano che potrà così lasciare la casa dove ha abitato insieme ai suoi due figli per 5 anni: «nella vecchia casa non avevamo neanche il riscaldamento, oggi sono molto felice, il nuovo appartamento è bello e sono sicura che qui staremo bene». Anche Alessandro Scapecchi dal primo settembre si sposterà nella nuova palazzina ecologica: «in famiglia siamo in 5 ed è dal 2011 che aspettiamo questa casa». Una storia di rinascita la sua: «avevo un azienda di famiglia, vendevamo mobili in tutta Italia, stavamo molto bene economicamente ma la vita fa giri strani – dice Alessandro – nel 2008 abbiamo arredato noi le case popolari qui di fianco e poi la ditta è fallita e mi sono ritrovato a fare la gavetta di nuovo, oggi ho un nuovo lavoro e mi è stata assegnata una casa qui. E devo dire che sono piacevolmente sorpreso perché l'appartamento è fatto bene e arredato per noi sarà perfetto».
Giulia Sili
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