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«Vuoi quella casa? Paga C’è da corrompere le Fs»

Pierluigi Sposato
«Vuoi quella casa? Paga C’è da corrompere le Fs»

Ansedonia: truffa e millantato credito le accuse per un uomo di Magliano: era stato denunciato da un uomo, gli avrebbe consegnato 47.800 euro

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ORBETELLO. A chi si era dimostrato intenzionato a comprare l'immobile delle Ferrovie dello Stato in via della Fattoria ad Ansedonia lui avrebbe prospettato la necessità di corrompere i funzionari della società. Avrebbe millantato di conoscere le persone giuste, si sarebbe fatto consegnare i soldi. Parecchi soldi, in più tranche: in tutto 47.800 euro.

Truffa e millantato credito sono le accuse per le quali il giudice dell’udienza preliminare Sergio Compagnucci ha rinviato a giudizio Giovanni Giunta, 44 anni, abitante a Magliano in Toscana, accogliendo le richieste della Procura. Sarà il dibattimento a stabilire se Giunta ha responsabilità in questo episodio, articolato in vari step, ciascuno dei quali corrispondenti a un versamento: la consegna del denaro sarebbe avvenuta o con ricarica postepay, o in contanti. Oltre venti i momenti di consegna del denaro da parte di un uomo classe 1964, originario di Orbetello ma residente in provincia di Genova. Questi aveva sporto denuncia ritenendo di essere stato raggirato e il fascicolo era giunto sul tavolo della sostituta procuratrice Maria Navarro, che aveva incaricato la polizia giudiziaria di raccogliere le ulteriori dichiarazioni dell’orbetellano e di ottenere i riscontri, anche documentali, a quanto denunciato. L’uomo aveva fornito un elenco dettagliato del denaro che avrebbe consegnato a Giunta: le cifre (dai 500 euro di una ricarica postpay ai 9.600 in due tranches) sono indicate esattamente, le date sono invece approssimative in caso di consegna in contanti e chiaramente precise quando il versamento era stato fatto mediante ricarica postpay (quattro circostanze tracciate). Il periodo al centro dell'inchiesta è quello compreso tra il 21 marzo 2014 e l’agosto dello stesso anno.

Secondo quanto ricostruito dalla magistratura, Giunta avrebbe rappresentato la necessità di corrompere funzionari delle Ferrovie, tra cui il responsabile della vendita degli immobili: avrebbe dichiarato di conoscerli bene e di poterne comprare i favori. E questo sarebbe stato il motivo per il quale l’acquirente avrebbe consegnato il denaro a Giunta.

All’udienza preliminare, il giudice ha ritenuto sufficienti gli elementi portati dalla Procura per poter aprire un processo e ha fissato la prima data del dibattimento per il 7 novembre davanti al giudice Marco Mezzaluna. L’imputato è assistito dall’avvocato Mario Maggiolo di Pisa.

 

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