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Grosseto

Via libera: Festa dell’Unità sulle Mura

Via libera: Festa dell’Unità sulle Mura

Arriva il nulla osta, la kermesse del Pd torna “a casa”. L’obiettivo è aprire il 1º settembre al Bastione del Cinghialino

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GROSSETO. «Quando senti la terra tremare sotto i piedi, torna alle tue radici». Così, più o meno, diceva un maestro all’allieva che aveva perso fiducia in se stessa. E forse anche il Partito Democratico di Grosseto – magari inconsciamente – fa tesoro di quella saggia lezione: reduce dal ko elettorale, il Pd decide di ricominciare da un passato recente ma per certi versi lontanissimo, quello della Festa dell’Unità sulle Mura Medicee. Una tradizione che si era consolidata negli anni trasformando l’appuntamento annuale dell’ex Pci in un appuntamento di aggregazione collettiva, persino trasversale. Una delle rarissime occasioni per i grossetani di “vivere” il monumento che da decenni è terra di nessuno.

La notizia ora è ufficiale, e la comunica direttamente il segretario comunale Saimo Biliotti. Uno – come lui stesso tiene a sottolineare – che la Festa di partito la voleva riportare sulle Mura già un anno fa e che stavolta ha guidato in prima persona la marcia del ritorno, anche – fa sapere – a dispetto di qualche critica “social” venuta dall’interno.

Ieri, dunque, è arrivato anche il nulla osta della Soprintendenza e oggi saranno ritirati in Comune gli ultimi permessi necessari. «Ci mettiamo al lavoro subito per gli allestimenti – dice Biliotti – e l’obiettivo è quello di partire il primo settembre per andare avanti fino all’11». Addio dunque al parcheggione di via Giotto, che negli ultimi anni aveva ospitato la Festa senza mai veramente accendere il cuore di nessuno.

L’epicentro sarà il Bastione del Cinghialino, dove non mancherà – anche se in dimensioni più sobrie – tutto quel che serve all’immaginario della festa del partito: ristorante, area tombola, spazio dibattiti, spazio giovani, con il consueto contorno di spettacoli e concerti.

Per ora nessuna indiscrezione su ospiti e presenze “big”, ma sul fronte dell’impegno politico il segretario Biliotti sembra avere le idee molto chiare: «Di certo – dice – non appiattiremo questa festa sul tema del referendum. Non so neppure se faremo un dibattito sull’argomento, mentre sicuramente parleremo delle cose che stanno più a cuore, oggi, ai cittadini: poche iniziative, tutte mirate allo sviluppo economico del territorio, ai finanziamenti in agricoltura e per l’impresa, al sociale».

Insomma, niente campagna referendaria, questione che peraltro il Pd non lo unisce. E questa è la festa dell’Unità... (e.g.)

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