Il dolore
Acqua puzzolente: nessun pericolo per abitanti e turisti
Le analisi dell’Asl non hanno rilevato alcune anomalia È potabile: il cattivo odore dipende dalla riserva del laghetto
FOLLONICA. L’acqua è potabile, lo assicurano Asl, Comune e Acquedotto del Fiora. Ieri pomeriggio nelle sale del municipio si è tenuta una riunione tra le autorità competenti per discutere del problema segnalato da molti cittadini riguardo all’acqua che esce dalle cannelle delle loro abitazioni e nei punti pubblici dislocati nella città.
L’odore e il sapore non era dei migliori e quindi i follonichesi si sono preoccupati pensando che l’acqua non fosse potabile. In realtà non ci sono anomalie chimiche: le caratteristiche percepite dagli abitanti del golfo derivano dal fatto che aumentando la popolazione l’acqua viene presa anche dal laghetto Bicocchi, riserva idrica comunale, utile a provvedere alle necessità estive. «Il risultato è confermato: nessun rischio di inquinamento batteriologico. L’acqua è potabile - spiegano dal municipio - Le anomalie riferite a odore e sapore sono state rilevate soprattutto nella parte centro nord della città, sia alle cannelle pubbliche che nelle utenze private. Dopo valutazioni tecniche, gli accertamenti si sono estesi anche all'acqua proveniente dall'invaso Bicocchi, e anche lì è stata riscontrata tale anomalia. L'ipotesi più accreditata della causa che ha determinato la criticità è legata al laghetto Bicocchi, invaso che è stato oggetto di sopralluogo e che viene rifornito sia dagli eventi meteorici durante tutto l'anno, che da un prelievo di acqua dal subalveo del fiume Pecora».
In questa stagione estiva il consumo dell'acqua del lago ha avuto un notevole incremento, tanto che l'altezza dello stesso è diminuita di quasi il 50%. Questa diminuzione, unita alla scarsità di piogge, ha determinato un limitato ricambio e ciò può essere l'origine della criticità riscontrata dai cittadini. «Il lago Bicocchi - dice l’amministratore delegato del Fiore Aldo Stracqualursi - dopo il trattamento di potabilizzazione, rifornisce il serbatoio di Poggio al Fico, dove avviene la miscelazione tra questa acqua e quella proveniente dalle sorgenti dell'Amiata. Già da lunedì 22 agosto, l'utilizzo dell'acqua del lago è stata diminuita, aumentando la quota proveniente dalla sorgente amiatina. Questo intervento, che progressivamente andrà a modificare le percentuali di immissione a favore della quota dell'Amiata, porterà ad una risoluzione del problema organolettico rilevato. Nel frattempo il laghetto Bicocchi, meno utilizzato, avrà modo di ricaricarsi per la prossima stagione, nel momento in cui, come sempre, andrà in soccorso alla carenza di acqua dovuta alle presenze turistiche».
«Il lago - aggiunge il sindaco Andrea Benini - rappresenta una fonte di approvvigionamento idrico strategica per il Comune di Follonica, ci consente di avere acqua senza discontinuità tra estate e inverno ed è una soluzione ottimale per la nostra città. Dalla riunione di oggi è emersa la disponibilità di Acquedotto del Fiora a trovare alternative che consentano un maggior riempimento dell'invaso». «L'acqua è comunque potabile - conclude il responsabile igiene pubblica dell'azienda sanitaria Maurizio Spagnesi - in base ai dati ad oggi pervenuti. La criticità rilevata dai cittadini è effettivamente presente, e non va sottovalutata in relazione all'accettabilità ed utilizzabilità dell'acqua, ed è per questo che Asl ha sollecitato alcuni provvedimenti. Il monitoraggio comunque continua e l'attenzione resta elevata da parte della Asl».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
