Proteste
San Donato si gode la vittoria
La contrada domina alle Carriere del 19. Ma c’è preoccupazione per il futuro
SCARLINO. Sono passati 161 anni da quando, nel 1855, Scarlino fu preda di una delle calamità più terribili mai occorse prima: un’ondata di colera che, in sole due settimane, uccise 37 persone. L’allora parroco del paese, don Vincenzo Tonelli, il 19 agosto, decise allora di richiamare tutta la cittadinanza in strada per unirsi in una processione per le vie del paese con il Cristo di cartapesta. La preghiera comune era per la fine dell’ondata di morte. Tradizione narra che lo stesso giorno un temporale si abbatté sul paese portando via con sé la terribile malattia.
Da allora ogni agosto viene celebrata la festa del 19 che nel tempo si è modificata assumendo un aspetto folkloristico fino a quella contemporanea, con tanto di corteo storico, che vede contrapposte in varie sfide le tre contrade del paese: Centro, San Donato e Rocca.
Le prove in cui i contradaioli si cimentano sono di varia natura: si passa dal tiro con l’arco alla staffetta fino al confezionamento di addobbi e allestimenti scenografici che fanno da sfondo alla rievocazione. L’ottimo risultato del San Donato si è visto soprattutto nell’addobbo: una storia creata dai contradaioli per la quale vengono realizzate scenografie che vengono poi inserite nel contesto urbano del paese. Ma anche per quanto riguarda la sfilata il San Donato ha avuto un risultato ottimo: 4 giurati su 5 hanno votato a favore. Per la festa del 19 ci sono poi due premi speciali dedicati alla memoria di due scarlinesi che molto hanno dato alle Carriere. Ogni anno infatti viene dato il premio al miglior attore, dedicato alla memoria di Aurelio livaldi – vinto quest’anno da Lorenzo Santi del San Donato – e alla scenografia più bella nel ricordo di Alideo Funghi anche questo vinto dalla contrada giallonera. Per la sfida con l’arco, che vede sfidarsi a colpi di frecce 2 arcieri per contrada, il San Donato ha fatto doppietta vincendo con Roberto Fanelli e Luigi Ghersich. Ma per il futuro delle Carriere, che nei giorni scorsi ha fatto pensare al peggio, l’assessore Luca Niccolini commenta: «Non è nell’idea di nessuno non fare la festa per il prossimo anno, è vero, ci sono delle problematiche perché la festa è molto faticosa da organizzare e richiede somme finanziarie e forze umane. Non è facile organizzarsi». (g.s.)
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