Finanza
Coda mozzata e cucce in pessimo stato
Un uomo di Castiglione in Tribunale dopo gli accertamenti degli agenti della Lac di due anni fa
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. La Lega per l’abolizione della caccia è stata citata come parte offesa per l’eventuale costituzione di parte civile nel procedimento penale per maltrattamenti nei confronti di un uomo di 72 anni, abitante nelle campagne di Castiglione della Pescaia.
Morgaro Zambernardi dovrà comparire fra poco più di un mese davanti al giudice Giovanni Puliatti per rispondere di quanto accertato tra il settembre e l’ottobre 2014.
Tre le contestazioni mosse a Zambernardi. La prima è quella di aver tenuto 16 cani legati alla catena, con cucce di piccole dimensioni, senza acqua, in pessime condizioni igienico sanitarie a causa della presenza di escrementi e carne marcia; una detenzione incompatibile con la natura dei cani, il proprietario non avrebbe prestato le cure dovute.
La seconda è quella relativa al taglio della coda che l’uomo avrebbe praticato a tre cani, di cui due cuccioli, per crudeltà e senza necessità. La terza contestazione è una ripetizione della prima, con un aggiornamento che era avvenuto a oltre un mese di distanza dal primo (1° settembre e 24 ottobre): in questa circostanza i cani erano 15. Quando gli agenti della Lac erano andati per il sopralluogo del 1° settembre, Zambernardi aveva dichiarato che la coda ai due cuccioli di 20 giorni era stata mozzata da ignoti che erano entrati abusivamente nella sua proprietà un paio di settimane prima. L’altro esemplare senza coda, un cane di due anni di età, aveva dichiarato ancora l’uomo, gli era stato regalato in quelle condizioni senza che fosse accompagnato da alcuna certificazione.
(p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
