Sicurezza
Grano e latte al tracollo La Regione corre in aiuto
GROSSETO. Per bersi un caffè devono vendere tre litri di latte, per acquistare un chilo di pane devono piazzarne quindici di grano sul mercato: gli esempi rendono l’idea del profitto che ottengono...
GROSSETO. Per bersi un caffè devono vendere tre litri di latte, per acquistare un chilo di pane devono piazzarne quindici di grano sul mercato: gli esempi rendono l’idea del profitto che ottengono gli imprenditori agricoli maremmani dal loro lavoro.
Coldiretti Grosseto suona di nuovo il campanello di allarme: mentre «il carrello della spesa è sempre più caro per i maremmani anche per effetto dell’aumento dei prezzi (+ 0,6 su base annua, dato Istat) dei prodotti alimentari – dice Andrea Renna, direttore provinciale di Coldiretti Grosseto – non possiamo non stigmatizzare come la deflazione abbia effetti devastanti nelle campagne, dove le quotazioni rispetto allo scorso anno sono praticamente dimezzate per il grano duro (- 42%) fino al calo del 24%». «Le coltivazioni come il latte e la carne – continua Renna – subiscono la pressione delle distorsioni di filiera e dal flusso delle importazioni selvagge che fanno concorrenza sleale. A rischio è il futuro di prodotti del Made in Italy e del Made in Toscana e Maremma. In questo quadro negativo di positivo c’è la delibera regionale che prevede l’impegno di 15 milioni da parte della Regione per incentivare l’attività di imprese che operano nel settore della trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli».
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