Attenzione
«Chiedo solo rispetto per i cittadini»
Narrastorie: chiamata in causa per la defezione di Benni, Perfetti (M5s) replica al sindaco
ARCIDOSSO. Continua a far discutere la sponsorizzazione di Enel Green Power – contestata dai comitati anti geotermia – al festival di Arcidosso “Narrastorie” diretto da Simone Cristicchi, e il dietrofront di protagonisti di spicco come lo scrittore Stefano Benni. Dice la sua anche Silvia Perfetti (M5s) chiamata in causa dal sindaco Jacopo Marini – insieme a Corrado Lazzeroni – come responsabile della defezione dello scrittore Stefano Benni, nome di spicco tra quelli dei protagonisti del festival. Il suo intervento è firmato anche da Yuri Niccolai, Tania Amarugi,Roberta Vichi, Marilena Olivastrini.
«Non ritengo di aver commesso chissà quale ingiuria – scrive Perfetti – per essere definita una vandala: l’informazione, come la trasparenza e l’onestà, sono valori che mi rispecchiano e rappresentano il meetup Amiata a 5 stelle di cui faccio parte».
«Il 1° agosto– dettaglia – scrissi una lettera pubblica, anche sulla mia pagina Facebook, all’artista Stefano Benni, esprimendo la mia stima e il dispiacere per non poter partecipare all’evento ad Arcidosso. Come cittadina e come attivista a 5 stelle, non potevo ignorare lo sponsor di Enel sui volantini e sui manifesti del Narrastorie. E non tanto per la multinazionale in se, quanto per questa politica che ha consentito tutto questo». E cioé: «Un evento di cultura – contina Perfetti – a seguito di una manifestazione antigeotermica che si è tenuta a Bagnore il 25 luglio, così cruenta, non può che destare scompiglio nei cittadini».
«Ho voluto informare lo scrittore del clima di tensione – spiega – e rinnovare la mia preoccupazione per la salute dei cittadini: non avendo la certezza che il 10% in più di mortalità per cancro potesse dipendere dalle emissioni in aria, acqua e suolo di tali centrali, con il dubbio, abbiamo richiesto rispetto per chi vive in questo territorio».
«Una lettera – scrive ancora Perfetti – non può essere un crimine o un danno all’immagine e ritengo semplicistico e strumentale attribuire ad essa l’assenza di turisti sull’Amiata: penso piuttosto che sia la politica di potere, che ha mirato alle tasche di pochi, a portare tutto questo».
«Tengo a ringraziare lo scrittore Benni – conclude – per la sensibilità dimostrata e tutte quelle persone che combattono con determinazione per i loro diritti e per questo territorio che tanto amiamo».
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