Sicurezza
Pulizia dei fondali, denunciata Micoperi
Isola del Giglio, ristoratrice chiede di far luce sulle operazioni. I mezzi sono fermi. Ortelli: «Gli enti stanno monitorando»
ISOLA DEL GIGLIO. All’isola del Giglio lo spettro della Concordia continua ad aleggiare: l’intervento di pulizia e bonifica dei fondali è tuttora in corso e non si è ancora concluso.
A che punto siamo? L’intervento è fermo da settimane, in ritardo sulla tabella di marcia che lo voleva veder finito mesi fa, intorno a marzo. Le operazioni dei mezzi meccanici sono al momento sospese (il mezzo Micoperi 30 non è neppure più al lavoro al Giglio in questi giorni, ma a Porto Santo Stefano) e c’è chi scalpita perché vuole risposte sui tempi e sui modi delle operazioni.
In questi giorni una cittadina gigliese, Franca Melis, titolare del ristorante La Galera, ha presentato ai carabinieri una denuncia contro le aziende Micoperi e Costa crociere per chiedere che si verifichino le modalità in cui le operazioni sono portate avanti nei fondali gigliesi.
Anni di attesa. Dal giorno del disastro è passato un bel po’ di tempo. Quattro anni dalla terribile notte del 13 gennaio 2012 e due anni dalla partenza della Costa Concordia dall’isola del Giglio (la nave è salpata dal porto alla volta di Genova il 23 luglio 2014). Le operazioni di rimozione sono poi iniziate il 29 maggio 2012. «Durante i lavori - spiega oggi Melis nella denuncia - sono state osservate le regole stabilite per la salvaguardia dell’ecosistema messo in pericolo dalle sostanze nocive fuoriuscite dopo il naufragio. Nell’aprile 2013 sono stati montati i primi due cassoni sul lato di sinistra, nel piano di recupero che ha poi previsto, dopo la stabilizzazione del relitto, il montaggio di 30 cassoni per garantire la galleggiabilità. Il 23 luglio 2014, un anno fa, terminate le operazioni di rigalleggiamento, il relitto lasciava per sempre il Giglio e da lì iniziavano le operazioni di pulizia e bonifica del fondale marino ad opera della Micoperi spa. Fin qui è storia», dice l’imprenditrice che però chiede accertamenti e verifiche sull’intervento di pulizia e bonifica messi in atto da lì in poi. Perché questo? «Non certo perché mi muove qualche fattore economico; non ho mai chiesto soldi. Faccio questo per l’isola, e non temo di metterci la faccia perché, come molti altri, voglio che questo mare torni com’era prima del naufragio».
Il sindaco: tutto trasparente. Il sindaco Sergio Ortelli conferma che «i lavori sono fermi da inizio agosto» ma precisa che dovrebbero riprendere la settimana prossima. «In base alle informazioni che ho, so che la gru di Micoperi ha terminato il lavoro e ha subìto un danno. È ferma e dev’essere fatta una riparazione. Nel frattempo arriverà un rimorchiatore di appoggio, Remas, meno invasivo e più adatto alle operazioni. Per quanto riguarda i tempi, c’è evidentemente uno slittamento a fine dicembre». Infine «come opera Micoperi non so perché non sono io un esperto, ma l’Università La Sapienza, Ispra e Arpat stanno monitorando il tutto dando garanzie e trasparenza su quel che viene fatto».
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