Il Tirreno

Grosseto

Ecco gli orti per i cittadini-contadini

di Gabriele Baldanzi
Ecco gli orti per i cittadini-contadini

Via libera della giunta al progetto sociale che recupera anche un’area verde: gli appezzamenti saranno 55, all’Alberino

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GROSSETO. Nasceranno nell’ultima propaggine del quartiere dell’Alberino, e non nella zona del Tiro a segno, gli orti urbani di Grosseto. Nei giorni scorsi la giunta Vivarelli Colonna ha approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione di cinquantacinque piccoli appezzamenti di terra, ognuno di circa 45/50 metri quadrati. Sorgeranno lungo la strada che da via Wagner porta all’argine del fiume Ombrone, su un’area di proprietà dell’amministrazione comunale.

A sbloccare la situazione è stato un recente incontro tra l’assessore comunale Riccardo Megale e quello regionale alle produzioni agricole e sviluppo rurale Marco Remaschi. Grosseto, grazie anche all’impegno e a una felice intuizione della giunta di Emilio Bonifazi, si ritrova quindi prima sul traguardo in Toscana.

Adesso si tratta di tradurre rapidamente il progetto dalla carta alla realtà. «Si tratta di un’esperienza che va oltre l’orticoltura – spiega l’assessore Megale – È un’operazione di socializzazione e di recupero di aree inutilizzate, che si sottraggono all’abbandono rendendole ordinate e produttive.

L’idea della Regione Toscana, a suo tempo abbracciata dal Comune di Grosseto, è indubbiamente valida. Per molti cittadini sarà l’occasione di aggregazione e partecipazione alla vita sociale ma non va dimenticata la valenza didattica di queste iniziative».

Megale conferma che si tratta di una buona intuizione: «Non ho problemi ad ammetterlo – dice – Quando un lascito progettuale lo riteniamo buono, positivo, valido, lo facciamo nostro, lo portiamo avanti e riconosciamo i meriti di chi ci ha preceduto».

Il progetto – che vanta già sperimentazioni in Italia e in Europa – nasce da “Centomila Orti in Toscana”, un’iniziativa finanziata a monte dalla Regione Toscana e finalizzata a migliorare la salute, a promuovere il mangiar sano, la socializzazione e l’aggregazione dei cittadini.

Ogni orto, raggiungibile autonomamente da un vialetto pedonale, sarà dotato di un piccolo deposito per attrezzi e fornito di acqua irrigua. L’area, delimitata da una siepe, avrà un accesso carrabile e sarà serviti da servizi igienici, un ufficio, uno spazio comune e un gazebo da utilizzare come centro di aggregazione e socializzazione da parte degli assegnatari degli orti. Il tutto realizzato con strutture prefabbricate in legno.

L’importo complessivo dei lavori di realizzazione dell’intera area è di 130.000 euro, 40.000 dei quali provenienti dal Comune e il restante dalla Regione. «Il trasferimento dalla zona della Conad di via del Tiro a segno all’Alberino comporterà un piccolo aggravio di spesa – dice l’assessore – per sistemare il terreno. Siamo nella zona di quello che un tempo era il campo da golf. Oggi c’è una boscaglia. La coltivazione di questi piccoli fazzoletti di terra sarà intensiva e coinvolgeremo anche le associazioni agricole nella formazione degli assegnatari».

Qualche anticipazione Riccardo Megale la fornisce anche sul bando di assegnazione. «Le indicazioni che ci arrivano dalla Regione sono abbastanza chiare – descrive – Dobbiamo tenere conto della vocazione sociale del progetto. Saranno probabilmente associazioni o cooperative a partecipare al bando. Presenteranno dei progetti che noi valuteremo e poi, in base alle finalità e alle motivazioni messe in campo, distribuiremo gli orti, cercando di accontentare un po’ tutti. Ci è stato anche chiesto di prevedere un paio di orti a misura di disabile. Esistono già in alcune città d’Europa. Ovviamente c’è bisogno di un particolare terrazzamento e di percorsi adeguati per favorire il lavoro di chi sta in carrozzina. La fattibilità dell’idea la valuteremo a breve».

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