Finanza
«Da quelli del no un danno irreparabile»
Anche il sindaco di Castel del Piano Franci nella polemica: «Riportare la questione nella normalità»
ARCIDOSSO. «Ha ragione il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini. Il danno provocato dal pressing degli antigeotermici è un danno irreparabile».
Lo dice chiaro e tondo Claudio Franci, sindaco di Castel del Piano il quale, però, al di là delle polemiche di fuoco che si sono sviluppate negli ultimi giorni dopo che lo scrittore Stefano Benni ha dato forfait a Narrastorie di Simone Cristicchi, non sentendosi più tranquillo perché tempestato da mail di esponenti no geotermia vuole riportare la questione entro i limiti della normalità e spiega: «Bisogna assolutamente separare le due cose, gli spettacoli, le manifestazioni, la cultura, dalla questione geotermia. Fare un fritto misto come è stato fatto nuoce davvero al nostro territorio. Bisogna ragionare con la testa e la testa ci dice alcune cose. Prima di tutto la testa, per chi ha memoria, ci ricorda il protocollo firmato con la Regione e con Enel nel 2007, in occasione della costruzione di Bagnore 4. Quel protocollo oltre che la nuova centrale ci assicurò e ci portò la riqualificazione di tutti gli impianti geotermici, l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, gli abbattitori di alcune sostanze emesse. Non è cosa da poco, perché fino ad allora nulla c’era di tutto questo. Vi furono poi altri due risultati: il controllo della falda acquifera con l’installazione dei piezometri e il progetto che ha coinvolto Ars e strutture sanitarie locali e regionali per le ricerche epidemiologiche, progetto tuttora in corso. Questo che ci consente? Ci consente di essere a conoscenza delle questioni dal punto di vista scientifico e di prendere dei rimedi se ve ne sarà bisogno».
Ma a Franci preme sottolineare ancora una volta il fulcro del protocollo 2007, quello che dovrebbe mettere l’Amiata al sicuro da ulteriori centrali: «Quel protocollo - aggiunge - dice chiaro e tondo che con Bagnore 4 la nostra montagna ha raggiunto il limite per ulteriori impianti geotermici. Questo punto, insieme a tutti gli altri, credo rappresenti una tutela per tutti i cittadini».
Franci, dunque, tornando sulla questione geotermia tiene a sottolineare che «questa faccenda è in un piano diverso rispetto ai fatti successi in questi giorni. Una cosa è la geotermia, con le sue problematiche, con gli accordi fatti e coi progetti in corso; una cosa è invece la cultura, il tempo libero, le manifestazioni, linfa vitale per i nostri paesi. Due questioni che devono stare distinte. E tali devono restare anche se Enel patrocina iniziative, alla stregua di molti altri sponsor. Noi - chiude Franci - abbiamo bisogno di sponsorizzazioni, altrimenti spettacoli come quelli organizzati con Narrastorie, ce li possiamo scordare. Non comprendere questo è fare un danno irreparabile alla comunità, all’immagine stessa dell’Amiata. Il monte Amiata non è per niente una terra compromessa, anzi - conclude il sindaco - è viva e vegeta come dimostrano anche le tante persone che la scelgono e i tantissimi eventi culturali che aggregano centinaia di persone». (f.b.)
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