Sicurezza
«Affresco mal conservato» L’artista Talani attacca la curia
MASSA MARITTIMA. Era il 1992 quando Giampaolo Talani dipingeva l’affresco con la predica di san Bernardino sulla facciata del palazzo Vescovile a Massa Marittima e da allora la fama dell’artista di...
MASSA MARITTIMA. Era il 1992 quando Giampaolo Talani dipingeva l’affresco con la predica di san Bernardino sulla facciata del palazzo Vescovile a Massa Marittima e da allora la fama dell’artista di San Vincenzo è cresciuta costantemente: tra le tante opere, una sua pittura affianca quella di Ottone Rosai nella stazione fiorentina di Santa Maria Novella e due suoi bronzi raffiguranti Garibaldi sono conservati nello scalone del palazzo del Quirinale e al Senato della repubblica a Roma.
Ma è la conservazione dell’opera di Massa Marittima che ha portato Giampaolo Talani a puntare il dito verso la curia: «quello che ho eseguito per la curia diocesana è stato un lavoro molto importante, che mi ha dato la possibilità di crescere molto. Fui ricevuto da papa Giovanni Paolo II proprio per questo lavoro e lui mi chiese per quanto tempo avrei potuto garantire l’integrità dell’opera massetana. Io risposi 10 anni. È vero che da allora ne sono passati molti di più – 24 – ma la sua durata è stata garantita solo dall’ottima fattura del mio lavoro perché non è stato fatto nulla per mantenerlo intatto in tutti questi anni. L’affresco, voluto dell’allora vescovo, oggi cardinale Angelo Comastri, è stato finanziato dai fedeli, in particolare da una, la signora Ester Tarabochia, e non credo che lo stato in cui viene tenuto sia adeguato al suo valore artistico, che tra l'altro negli anni è cresciuto molto. L’opera oggi è entrata a far parte del percorso artistico della città ma se si continua a non proteggerla tra poco se ne andrà per sempre e questo è un grosso cruccio per me e, credo, anche per i massetani».
L’artista che quest’anno ha dipinto il drappellone del 117esimo Balestro del Girifalco è molto dispiaciuto per lo stato in cui versa la sua opera ma tende comunque una mano per risolvere la delicata questione: «Io sono disposto a concedermi per una collaborazione alla messa in sicurezza dell’affresco ma c’è bisogno di volontà da parte della curia. Non è un caso se ho deciso di accettare l'invito a dipingere il Palio dedicato alla Maestà di Duccio di Buonisegnia per questo Balestro. Massa Marittima a me ha dato molto ed è per questo motivo che io continuo a dare volentieri, ma proprio per non rovinare questo bel rapporto vorrei che l'affresco dedicato a san Bernardino venisse salvaguardato come merita. In fondo, le opere d un pittore sono come dei figli, un padre non sempre può deciderne il futuro perché questo viene deciso da chi li ama e io oggi non vedo amato il mio dipinto».
Giulia Sili
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