Il dolore
Sequestrate coca e marijuana in pineta
Arresti, denunce e segnalazioni di consumatori alla Prefettura: i controlli dei carabinieri sulla costa maremmana
SCARLINO. Fino a qualche settimana fa lo spaccio era concentrato sotto gli alberi della pineta di ponente, a Follonica. Poi, intervento dopo intervento da parte dei carabinieri della compagnia di Follonica, i pusher hanno cominciato a cambiare zona, spostandosi verso Castiglione della Pescaia: nella zona boschiva di Pian d’Alma e in quella di Scarlino. E l’azione dei militari, negli ultimi giorni, si è concentrata proprio in quelle zone: i carabinieri hanno infatti setacciato le pinete di Scarlino nell’ambito di un’operazione organizzata dalla compagnia di Follonica che è comiciata con l’arrivo della stagione estiva e che anche ieri si è ripetuta per l’intera mattinata nella zona che va dal confine con Follonica, fino al limite di territorio con Castiglione della Pescaia, a Pian D’Alma appunto.
Nel blitz sono stati impegnati una quindicina di carabinieri in assetto operativo che hanno perlustrato l’intera area con compiti di prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti. Analoghe attività hanno interessato nelle settimane passate le stesse località e anche la pineta di ponente di Follonica. Complessivamente nei vari servizi sono stati impegnati una cinquantina di carabinieri supportati in alcune circostanze da pattuglia a cavallo del reggimento carabinieri.
I risultati non si sono fatti attendere poiché fino a ora l’attività ha consentito di arrestare due spacciatori, sequestrare stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, denunciare a piede libero altre 2 persone per spaccio di sostanze stupefacenti, 2 per ricettazione, 2 per furto, 2 per ricettazione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, di segnalare alla Prefettura 6 persone per uso personale di sostanze stupefacenti e di sottoposti ad accertamenti altre 10 persone.
Sul piano preventivo i servizi hanno finora contribuito alla sensibile riduzione dei reati predatori ai danni di autovetture in sosta nei pressi delle pinete, fenomeno che negli anni passati incideva particolarmente nel periodo estivo per la maggiore presenza di turisti. Non sono stati trovati, né nella pineta di Scarlino e nemmeno in quella di Pian D’Alma bivacchi: gli spacciatori si sono spostati dal centro della città alle pinete dove è più difficile essere notati.
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