Il dolore
Messi in fuga dal pastore tedesco
Coppia sorpresa nel piazzale di una concessionaria: «Stavamo facendo l’amore», arrestato un uomo
GROSSETO. «Cosa ci fate lì? È proprietà privata, non ci potete stare?». La risposta di un uomo e una donna che giovedì sera sono stati scoperti nel piazzale dell’officina Piaggio in via Marsala, ha lasciato di stucco la donna che aveva appena gridato dal terrazzo. «Stiamo facendo l’amore - ha gridato l’uomo - lasciaci stare. Chiama chi vuoi, non ci ineteressa». Quando però è arrivata la volante della polizia, i due erano scappati: avevano fatto poche centinaia di metri e si erano rifugiati al cimitero di Sterpeto.
Erano le 21,15 quando il cane di una coppia che abita in via Marsala, un pastore tedesco addestrato nelle’esercito, ha messo al muro l’uomo, ringhiando e fermandolo. La donna, che era in casa, ha sentito il cane abbaiare e ringhiare e si affacciata. Ha visto due persone vicine alla concessionaria della Piaggio muoversi in maniera strana e ha pensato che si trattasse di qualcuno che voleva entrare nell’officina per rubare. È successo altre volte, in quella zona. Ma Diego Cosci, 34 anni, ha dato alla donna un’altra spiegazione che l’ha convinta poco. Anche perché, pochi minuti prima, aveva visto un ragazzino in bicicletta che urlava verso la recinzione della concessionaria chiedendo indietro il suo telefono cellulare. È stato quel dettaglio a spingerla a chiedere a Cosci cosa stessero facendo lì, visto che il negozio era ormai chiuso da tempo. La risposta dell’uomo però non l’ha convinta e ha dato l’allarme ai poliziotti. Quando la volante è arrivata in via Marsala, i due fidanzati non c’erano più. Li hanno trovati poco dopo vicini al cimitero di Sterpeto e gli agenti hanno chiesto loro i documenti. È qui che Cosci si è messo nei guai: la ragazza, che era con lui, non ha voluto fornire le proprie generalità alla polizia ed è stata denunciata a piede libero prima che si allontanasse, Cosci invece si è scagliato contro gli uomini delle volanti ferendone uno. Per questo il trentaquattrenne è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. La polizia, durante la perquisizione dell’uomo, gli ha trovato addosso anche un coltello che gli è costato la denuncia per porto abusivo di arma da taglio.
Il poliziotto aveva una ferita al volto: è andato a farsi medicare al pronto soccorso dell’ospedale Misericorda da dove è stato dimesso con cinque giorni di prognosi.
Ieri mattina in tribunale si è celebrata l’udienza di convalida dell’arresto. Cosci, difeso dall’avvocato Riccardo Lottini, non ha risposto alle domande del giudice Gian Marco Fausto De Vincenzi (sostituto procuratore era Marco Nassi). L’arresto è stato convalidato ma l’udienza per direttissima che era stata fissata ieri mattina è stata rinviata al 12 settembre.
Cosci, che lavora per le Ferrovie, aspetterà il processo in provincia: su disposizione del giudice è stato infatti stabilito l’obbligo di dimora nel territorio.
Nessuna contestazione invece per quanto riguarda il tentativo di furto: non c’era elementi tali che facessero pensare che i due fossero lì a rubare.
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