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Grosseto

La Maremma perde ventinove ferrovieri

La Maremma perde ventinove ferrovieri

Il settore merci verrà depotenziato, trasferimento coatto a Roma per una trentina di macchinisti

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GROSSETO. É allarme per gli effetti dell’annunciato depotenziamento del settore merci di Ferrovie dello Stato: secondo Filt Cgil Grosseto pagherà con la perdita di ventinove posti di lavoro; tanti sono i macchinisti grossetani che dovrebbero essere trasferiti a Roma; Cgil parla di «trasferimenti coatti».

Lunedì, nella sede della Cgil grossetana, in via Repubblica Dominicana 80, si incontrano i vertici di Filt Cgil Toscana, Filt Cgil Livorno e Filt Cgil Grosseto; da questo incontro emergeranno ulteriori dettagli. Interverranno: Marco Chiellini, della segreteria Filt Cgil Toscana; Fabrizio Gambelli, segretario generale Filt Cgil Grosseto;Filippo Del Duca, responsabile trasporto ferroviario Filt Cgil Livorno; Giuseppe Consiglio, Rsu Cargo Filt Cgil Grosseto.

Poco più di un mese fa – era l’inizio di luglio – Filt Cgil Livorno metteva in guardia sulla riorganizzazione del gruppo Ferrovie dello Stato, che in Toscana, da Livorno a Grosseto, rischia di cancellare 130 posti di lavoro.

«L’operazione– si legge in una nota pubblicata del sindacato – mette a rischio il rilancio del territorio e i posti di lavoro».

«Presto – continua la nota – la divisione merci di Trenitalia confluirà in Mercitalia Rail, nuova società del Gruppo Ferrovie dello Stato dedicata esclusivamente al trasporto merci, che controllerà anche l’impianto manutenzione rotabili di Livorno, il quale, oggi, tra diretti e indotto, conta oltre 100 posti di lavoro».

«I nuovi progetti industriali – illustra la segreteria della Filt Cgil di Livorno – avevano garantito che l’impianto sarebbe stato mantenuto in quanto strategico per l’area centrale tirrenica, invece, oggi, sembra essere soggetto a uno svuotamento delle professionalità esistenti».

Insomma, si rischia – secondo Filt Cgil – un effetto domino che da parte da Livorno e arriva in Maremma.

È da tempo che Filt Cgil ha suonato il campanello d’allarme per la chiusura di alcuni servizi dell’impianto manutenzione rotabili cargo di Livorno. I processi riorganizzativi annunciati prevedono «la chiusura della linea manutenzione locomotori Diesel, del Carro Soccorso e del servizio di manovra interno con evidenti ricadute in termini occupazionali e salariali.

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