Il dolore
Roselle al Capannino con deroga
Anche la squadra che milita in Eccellenza trova casa lontano dal capoluogo
ROSELLE. Ormai è ufficiale, il Roselle giocherà a Follonica le partite di campionato e di coppa Italia, dopo essere rimbalzato come una pallina da flipper da una location all’altra.
Sarà lo stadio del Capannino ad ospitare la squadra che si appresta ad essere l'unica rappresentante del calcio grossetano in Eccellenza, il massimo campionato dilettantistico a livello regionale. Una soluzione che può essere definita come il male minore visto che Simone Ceri ha sempre rimarcato che «La casa è la casa e avere una casa propria è sempre un’opportunità migliore che essere ospiti seppure graditi di qualcun altro».
Il Follonica si è dimostrato assai ospitale sia con le istituzioni cittadine e sia con i rappresentati della locale squadra di calcio, così come lo è stato Braccagni dove il Roselle ha svolto la preparazione precampionato ed ha pure disputato la prima amichevole stagionale contro l’Albinia. Ceri non ha mancato di sottolineare l'ospitalità e la professionalità dimostrata da chi ha messo il proprio impianto sportivo a disposizione ma è chiaro che il percorso che ha partorito il progetto Roselle si sta dimostrando molto più tortuoso di qualsiasi logica aspettativa. Il Roselle calcio è stato costituito con l’obiettivo dichiarato di poter costruire una cittadella dello sport che diventi un punto di riferimento ed una opportunità di crescita per l’intero movimento calcistico della Maremma.
In questo lasso di tempo la squadra ha ottenuto quattro promozioni consecutive, ha vinto due coppe, è diventata la seconda squadra del comune di Grosseto ma la prima pietra del nuovo impianto deve ancora essere posata. L’ipotesi di giocare allo stadio Carlo Zecchini si è rilevata soltanto una fugace possibilità, appena la famiglia Ceri ha percepito che la presenza del Roselle non era gradita ha salutato. Follonica si è dimostrata la pista più praticabile e la Federazione ha concesso la deroga al Roselle di poter giocare nella città del golfo. Situazione paradossale considerando che la deroga si è resa necessaria perché ormai era stato comunicato lo Zecchini come impianto a disposizione. Una ulteriore beffa oppure un sottile segno del destino?
Paolo Mastracca
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