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Grosseto

Imprese: la Maremma è regina della Toscana

Imprese: la Maremma è regina della Toscana

I dati di Infocamere confermano il trend positivo: meno chiusure e un panorama più diversificato

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GROSSETO. Alla fine di giugno continua il trend positivo della dinamica demografica delle imprese maremmane. Sia il tasso trimestrale (+0,64%) che il trend annuale di crescita (+1,07%), pur assumendo valori contenuti, consentono a Grosseto di occupare i primi posti nella classifica delle province toscane con la migliore performance. È quanto emerge dallo studio pubblicato dalla Camera di commercio, nel quale si sottolinea che il processo di capitalizzazione grazie ad un nuovo aumento, sia tendenziale che congiunturale, delle società di capitali mentre si consolidano i settori più importanti (agricoltura, commercio ecc.).

In ripresa l’artigianato che inverte un lungo trend negativo anche a causa della pesante crisi del settore delle costruzioni. Si consolida la leadership regionale per la presenza delle imprese rosa mentre le imprese giovanili e straniere stentano recuperare il gap con il contesto regionale e nazionale.

Nei giorni scorsi sono stati rilasciati, a cura della società consortile Infocamere, una serie di dati relativi alla dinamica provinciale delle imprese nel secondo trimestre 2016. Tali dati sono stati elaborati e approfonditi dall’ufficio studi della Camera di commercio di Grosseto e consentono a Riccardo Breda, di effettuare una riflessione di livello generale sull'andamento del tessuto imprenditoriale maremmano. Riflessione che, in virtù del prossimo accorpamento con la Camera di commercio di Livorno programmato per il primo settembre, sarà l’ultima che effettuerà quale presidente della Camera di Commercio di Grosseto.

«Il sistema economico nazionale e soprattutto quello europeo sta attraversando, a causa della crisi creditizia e di alcune scelte “inconsulte” come la Brexit, una fase particolarmente delicata e senza precedenti. In questo contesto in cui l'incertezza e la paura di scenari involutivi sembra prendere il sopravvento, registriamo il levarsi di segnali positivi dai territori, dal basso. Segnali che inducono a guardare il futuro prossimo venturo con una luce se non più rosea di certo meno opaca». È questo il caso, per quanto riguarda la nostra provincia, della dinamica demografica delle imprese nel secondo trimestre del 2016; dalla lettura delle nostre elaborazioni emergono elementi positivi che, pur con valori non eccessivamente “pesanti” e supportati da una stagionalità favorevole, consentono a Grosseto di posizionarsi al top della graduatoria delle province toscane per la migliore performance.

A metà anno 2016 risultano iscritte alla Camera di commercio di Grosseto 29.062 sedi di imprese; l’universo delle imprese operanti in Maremma e cioè considerando anche le unità locali1 si attesta, al 30 giugno 2016, a quota 35.967 posizioni. Per la Toscana nel suo complesso il numero totale risulta pari a 415.543 per le sedi, mentre le localizzazioni si posizionano su quota 509.703.

Continua il saldo positivo della dinamica imprenditoriale (+158 la differenza tra imprese iscritte e cancellate al lordo delle cancellazioni d’ufficio) che rinnova, la performance degli ultimi sette trimestri. Il tasso di crescita trimestrale risulta pari a 0,55 %, posizionandosi nella parte superiore rispetto al valore medio complessivo della regione (0,48%).

Considerando invece le sole cessazioni su richiesta della utenza, e quindi “depurando” il dato da quelle per ufficio decretate dall'organo competente e limitando l'attenzione alla stretta manifestazione di volontà imprenditoriale, il dato relativo alla dinamica congiunturale del sistema produttivo grossetano risulta ancora, seppur di poco, migliore, significando un valore positivo del saldo sia in termini assoluti (+184) che relativi, facendo registrare, in questo ultimo caso, un tasso di crescita trimestrale pari a + 0,64%. In relazione sempre al tasso di crescita trimestrale, Grosseto nella graduatoria decrescente tra le province toscane, passati i trimestri in rosso del 2013 - 2014 si posiziona al secondo posto, superato di una incollatura, da Firenze (0,65%) e superando ben otto province.

Un’ulteriore conferma della prestazione soddisfacente la troviamo anche allorquando l’attenzione viene spostata su un più ampio orizzonte temporale, cioè sul tasso di variazione tendenziale annua il cui andamento descrive compiutamente il trend della dinamica imprenditoriale.

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