Il Tirreno

Grosseto

Spiagge nel mirino dei vandali

di Paola Villani
Spiagge nel mirino dei vandali

Docce e cartelli rotti, bidoni dei rifiuti rovesciati. Aloisi fa appello al senso civico di residenti e turisti

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FOLLONICA. I vandali scorrazzano sul litorale e prendono di mira le spiagge pubbliche. L’assessore Alberto Aloisi, che ha la delega al mare, fa un appello al senso civico di residenti e turisti: sono stati fatti troppi danni sull’arenile, se si va avanti così diventa difficile offrire un buon servizio.

In questi ultimi anni anche gli spazi liberi della costa follonichese sono stati dotati di attrezzature: docce, cannelle per lavarsi i piedi, ma anche vere e proprie aree destinate agli amici a quattro zampe (Bau beach) o ai giovani a cui piace praticare sport (Play area). Il tutto ha comportato investimenti per il Comune: non sono stati particolarmente onerosi come altre tipologie di lavori pubblici, ma sono stati spesi comunque soldi. Sono state messe recinzioni, cartelli segnaletici, impianti idrici e questa estate è stata anche sistemata la protezione della duna di Pratoranieri. Si tratta di sforzi che hanno migliorato l’accoglienza della città del golfo, che molto vive di turismo estivo.

In questi giorni tuttavia qualcuno si è lamentato del servizio di pulizia delle spiagge: sia turisti che residenti.

Secondo l’assessore Aloisi il problema dell’estate 2016 è un altro. «Non abbiamo ricevuto lamentele per le condizioni delle spiagge libere – spiega l’esponente della giunta Benini – anzi, sono stati molti gli apprezzamenti ricevuti i per le migliorie apportate: sia per la gestione del servizio di pulizia che per la creazione di spazi dedicati a sportivi e animali. Il problema piuttosto è rappresentato dagli atti vandalici ai danni della cosa pubblica. Sono stati divelti cartelli segnaletici, tolte le corde che delimitano le zone riservate allo sport o ai cani, rotte le docce. Gli uffici hanno lavorato intensamente ad ogni danno registrato per rimediare ma non è semplice».

Aloisi racconta anche che qualcuno durante la notte si è divertito ad accendere il fuoco proprio sulla duna (quartiere Pratoranieri, zona ex Tony’s), forse per fare un falò notturno, vietato dalle norme specialmente se fatto laddove vige la tutela per un bene naturalistico.

«Sono stati trovati i bidoni dell’immondizia fuori dalle loro postazioni – continua Aloisi – e gettati a terra. Dispiace che tutto questo vada a ledere la collettività: chi compie questi atti non capisce che un danno rappresenta un costo per i cittadini. Il mio è un appello al senso civico di tutti, turisti e follonichesi: come il resto della città, le spiagge sono uno spazio comune: dobbiamo rispettarle».

Se da una parte c’è amarezza da parte dell’amministrazione per ciò che è accaduto questa estate in riva al mare, dall’altra c’è la soddisfazione di aver apportato modifiche che hanno riscontrato l’apprezzamento dei bagnanti. «Le Play area sono piaciute molto – conclude Aloisi – mentre per quanto riguarda gli spazi dedicati ai cani, è stato utilizzato di più quello a nord, ma credo che per le Bau beach serva più tempo per metabolizzare la novità e apportare eventuali modifiche».

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