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Grosseto

LUPI, TUTTO CHIARO PROBLEMA QUASI SOLO MEDIATICO

Finalmente sul lupo sono state dette parole chiare. A Festambiente si è discusso sul problema dei lupi in Maremma, e sono intervenuti gli esperti: veterinari delle Usl e dell'Istituto Zooprofilattico...

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Finalmente sul lupo sono state dette parole chiare. A Festambiente si è discusso sul problema dei lupi in Maremma, e sono intervenuti gli esperti: veterinari delle Usl e dell'Istituto Zooprofilattico funzionari del Corpo forestale. Parole e concetti chiari: il lupo è un problema prevalentemente mediatico. Gli attacchi nel 2015 sono stati poco più di mille in tutta la provincia: una percentuale piccolissima di tutte le pecore allevate, e riguarda solo un territorio molto ristretto (Manciano, principalmente) e un pugno di aziende che, dai controlli effettuati, risultavano del tutto prive di efficaci mezzi di protezione, messi tra l’altro a disposizione degli allevatori in modo gratuito dalla Regione. È stato anche chiaramente detto che molti attacchi sono imputabili ai cani vaganti.

È stato segnalato che c’è ancora molto da lavorare sull’anagrafe canina. È stato detto che l'aumento dei lupi è dovuto all’abbandono delle campagne e alla rinvigorita pratica di tagliare il bosco a raso, favorita dalla legge forestale, che non prende sufficientemente in considerazione il rapporto tra gestione del bosco e fauna selvatica. Queste condizioni hanno raddoppiato il numero degli ungulati (cinghiali e caprioli) in 40 anni, principale risorsa alimentare del lupo. A questo si aggiunga l’assenza di sorveglianza delle greggi da parte dell’uomo, che preferisce delegare ai soli cani la guardianìa del gregge.

È stato poi chiarito che gli abbattimenti sono completamente inutili, e che vengono proposti da alcuni soggetti più o meno politicizzati solo per rispondere alla pancia di pochi allevatori particolarmente rumorosi, mentre la maggior parte di loro ha già messo in atto sistemi che fanno rientrare la predazione in un processo accettabile e fisiologico.

È stato proposto di diminuire il numero dei lupi in modo più efficace modificando l’habitat favorevole per gli ungulati, di cominciare a convertire all’alto fusto il deleterio bosco ceduo.

Questa associazione ritiene che il paesaggio pastorale sia uno dei più pregiati del nostro Paese, e che sia necessario mantenere i pastori sul territorio, anche con sovvenzioni pubbliche. Ma la convivenza con il lupo deve essere garantita. Adesso abbiamo l’analisi del fenomeno e le proposte per risolverlo. Il dibattito per noi è concluso. Che parlino pure di altro, i rappresentati degli allevatori, ma rischiano di creare, come è stato pure detto al convegno, solo delle false aspettative, che danneggeranno ulteriormente la categoria.

. * presidente

Italia Nostra Grosseto

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