La manifestazione
Fortezza, squadra confermata
Rione, il rione vincitore dà l’appuntamento al 2017. «Obiettivo la Coppa d’oro»
MONTE ARGENTARIO. «Obiettivo Coppa d’oro». Capitano e capovoga del rione Fortezza d’accordo: dopo le cinque vittorie consecutive, il prossimo anno tutti confermati per un altro storico traguardo.
Pilarella, Croce e Valle anche quest’anno hanno lottato, ma nulla hanno potuto contro l’equipaggio di Gabriele Solari e compagni. «La gara finisce ai 4000 metri e bisogna pianificarla prima - racconta l’uomo dei record - Ognuno fa la propria tattica, ma allo sparo chi taglia per primo vince. Non conta essere primi alla seconda vasca, ma bisogna essere in testa dopo la decima. La gara è stata come me la immaginavo, l’avevo detto qualche sera prima a mia moglie: “alla prima girata in terra saremo terzi, ma ai 1600 metri finirà il palio”. Il nostro segreto? Non sto qua a svelarlo, ma si tratta di gestire la gara. Ognuno la imposta come meglio crede così come fa con gli allenamenti. C’è chi va più forte nelle prime vasche, chi dopo». Prima del palio ci sono state molte polemiche nell’ambiente, tra cui quella di aver preso la cosa “un po’ troppo professionalmente”. «Queste sono le polemiche pre-palio - dice - il professionismo è un’altra cosa. Qui siamo dilettanti allo sbaraglio: c’è chi fa la mountain bike, chi la corsa. Noi ci alleniamo per fare il palio». C’è stato anche qualche problema di salute per il capovoga nei giorni precedenti la gara, poi tutto rientrato. «Quest’anno abbiamo avuto molte difficoltà. Ci siamo trovati all’ultimo momento e abbiamo dovuto rimescolare le carte. Alla fine il risultato l’abbiamo ottenuto lo stesso». Il prossimo anno? «Adesso festeggiamo, poi ci penseremo. Ma è ovvio che il progetto è continuare. Ho trovato un gruppo molto affiatato. L’anno scorso ci siamo detti che se avessimo continuato sarebbe stato per un progetto a 24 mesi, quindi è normale che il prossimo anno continueremo così». Dello stesso avviso il vulcanico capitano della Fortezza, Angelo Fanciulli. «È stato un palio tirato fino ad un certo punto - dice - anche se non credevo che potessimo vincere alla grande in questo modo. La Pilarella, corazzata che ci doveva fare a pezzi, si è dimostrata affondata come tutte le portaerei che vanno in guerra. Il prossimo anno ci sarà la Coppa d’oro, quindi gli altri iniziassero a fare subito gli equipaggi. Il nostro è super collaudato e superconfermato. O mettono le bandiere bianche alla finestra in segno di resa, oppure non ce n’è per nessuno».
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