La manifestazione
Al Chiarone sventolano le cinque vele
CAPALBIO. Sono state consegnate ieri in un contesto naturalistico unico le cinque vele al Comune di Capalbio. Il riconoscimento è stato consegnato al sindaco Luigi Bellumori vicino al nido delle...
CAPALBIO. Sono state consegnate ieri in un contesto naturalistico unico le cinque vele al Comune di Capalbio. Il riconoscimento è stato consegnato al sindaco Luigi Bellumori vicino al nido delle tartarughe Caretta Caretta. Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, da Angelo Gentili della segreteria nazionale e responsabile di Festambiente, da Fabio Cianchi del Wwf e Piergiorgio Santi, direttore di Sacra spa a cui appartiene lo stabilimento sulle cui spiagge hanno nidificato le tartarughe.
«La Caretta Caretta - dice Gentili - si dice che torni a deporre le uova là dove è nata. Ci piace pensare che alcuni decenni fa quella tartaruga sia nata qua e che ora sia tornata sul suo luogo natio». Questa specie di tartaruga marina protetta è tornata nel corso degli ultimi anni a nidificare sulle coste maremmane. Di recente sono nate tartarughe a Scarlino, lo scorso anno in Giannella e quest’anno nasceranno fra circa un mese a Capalbio. Che il carapace avesse scelto quella spiaggia per far nascere i suoi piccoli era stato testimoniato da alcuni turisti svizzeri che avevano subito dato l’allarme. «Un esempio di tutela attiva da parte dei cittadini che si deve sviluppare sempre di più», dice Cianchi. «Questo riconoscimento - sottolinea il sindaco Bellumori - vale tantissimo anzi vale il doppio, infatti, oltre a premiare la bellezza e l’integrità del paesaggio e la qualità delle acque, rappresenta un giudizio di qualità su un indirizzo di corretta gestione del territorio, sulle politiche in linea con il rispetto dell’ambiente, sull’impegno assunto per uno sviluppo sostenibile e sull’offerta enogastronomica e delle produzioni tipiche».
Il primo cittadino sottolinea l’importanza della presenza del Wwf pochi chilometri più a nord del Chiarone che consente di trovare spiagge e dune incontaminate per accogliere il turista in un contesto naturalistico ineguagliabile. Legambiente ha consegnato le cinque vele, assegnate in base a una serie di parametri fra cui la naturalità, la salvaguardia del territorio e l’offerta dei servizi rispettosi dell’ambiente a pochi centimetri dalla recinzione che protegge il nido delle tartarughe, confermato dal georadar che ha scandagliato la zona e rilevato la presenza delle uova.
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