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Grosseto

Bracconiere tende lacci d'acciaio per caprioli: sorpreso e denunciato

Uno dei lacci in acciaio usati dal bracconiere per catturare caprioli. La tecnica è vietata dalla legge
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Uno dei lacci in acciaio usati dal bracconiere per catturare caprioli. La tecnica è vietata dalla legge

L'uomo è stato sorpreso dalla Lac mentre riarmava le trappole, nella campagna di Paganico

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PAGANICO. Un bracconiere è stato sorpreso e denunciato dopo aver posizionato nelle campagne di Paganico dei lacci in acciaio con cappio a scorrimento per la cattura della fauna selvatica. A giudicare da come erano stati posizionati i lacci, lungo una recinzione ad un’altezza di 40/50 centimetri da terra, probabilmente servivano per catturare caprioli.

Dopo alcuni giorni di controlli e appostamenti, le guardie zoofile ambientali della Lac hanno fermando un uomo che dopo aver riarmato il primo laccio si era chinato per riarmare il secondo posizionato poco distante dal primo (i lacci erano stati disarmati precedentemente dalle guardie per evitare la cattura e gravi sofferenze agli animali che vi sarebbero rimasti impigliati per il collo).

I micidiali lacci erano posizionati in appositi passaggi in cui gli animali si vanno a infilare e che si stringono attorno al loro corpo, immobilizzandoli o strangolandoli per effetto della trazione che esercitano gli stessi animali. Il bracconiere si era comunque premunito presentandosi con un forcone probabilmente per infilzare e uccidere le provabili prede ancora vive.

Il bracconiere è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Grosseto per esercizio di caccia in periodo di divieto generale e uso di mezzi vietati per l’attività venatoria, i mezzi illeciti sono stati posti sotto sequestro.

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