Il Tirreno

Grosseto

«Bandinelli e Moroni esclusi da tutte le iniziative del Pd»

di Gabriele Baldanzi
«Bandinelli e Moroni esclusi da tutte le iniziative del Pd»

Daviddi, presidente della commissione di garanzia, «sconcertato» per il tesseramento dopo l’espulsione

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GROSSETO. Il presidente della commissione di garanzia del Pd, Roberto Daviddi, qualche giorno fa ha sollevato, di fronte ai vertici provinciali del partito, la questione del doppio tesseramento di Fausto Bandinelli e Davide Moroni, entrambi oggetto di decisioni della commissione nel luglio del 2014 per fatti e comportamenti politici risalenti alle elezioni amministrative al Comune di Magliano in Toscana.

In pratica Moroni e Bandinelli, a seguito di sollecitazioni da parte del gruppo dirigente del Partito democratico di Magliano in Toscana, due anni fa erano prima finiti sub judice e poi espulsi dal partito per “connivenze” con il sindaco avversario Diego Cinelli. Moroni era stato escluso dall’anagrafe degli iscritti ai sensi dell'articolo 2 - comma 9 - dello statuto nazionale, essendo stato eletto addirittura in consiglio comunale con la lista che fronteggiava quella del Pd, mentre per Fausto Bandinelli lo stesso provvedimento era scattato a seguito di una comunicazione della segretaria Pd di Magliano - Lanciotta Giagnoni - nel momento della sua nomina da parte del primo cittadino di Magliano. Daviddi, in una lunga missiva, si lamenta del fatto che entrambi, già dal 2015, erano di nuovo tesserati e oggi, a distanza di neppure due anni, partecipano senza averne titolo alle assemblee dei dirigenti, per esempio quella del circolo di Barbanella o, peggio, quella provinciale del 30 luglio scorso. Quindi iscritti al Pd e alleati di un governo notoriamente di centrodestra.

«La decisione di ri-tesserare Moroni e Bandinelli, già pochi mesi dopo il provvedimento di “dimissione”, alla commissione dei garanti non è mai stata comunicata". Lo conferma Daviddi. La segretaria di Barbanella, Daniela Piandelaghi, avrebbe quindi mantenuto il silenzio su una situazione imbarazzante: il tesseramento al circolo Boschi di un consigliere comunale di Magliano eletto appunto nel 2014 con una lista di centrodestra. Il 1 agosto, nella federazione di via Svizzera, si è svolto un incontro tra il responsabile dell’organizzazione del Pd, Riccardo Vannozzi, la segretaria Daniela Piandelaghi e lo stesso Daviddi. «In quella circostanza - scrive Daviddi - ho manifestato tutto il mio sconcerto nell’apprendere tempi e modalità del tesseramento 2015 di Bandinelli e Moroni al circolo Boschi di Barbanella. Mi è stato riferito infatti che Bandinelli e Moroni hanno avuto rapporti e relazioni politiche nel partito sulla base di intese con livelli provinciali e istituzionali del Pd, a partire dal deputato Luca Sani e il consigliere Leonardo Marras. In ragione di ciò era stata considerata superata e/o scaduta la decisione della commissione garanti. Quindi: tutti (loro) sapevano, valutavano, decidevano; nessuno che abbia invece ritenuto informare e contattare me».

In conclusione Daviddi ribadisce che le decisioni della commissione garanti sono tutt’ora valide ed efficaci e che Bandinelli e Davide risultano cancellati dall’anagrafe degli iscritti. «Pertanto - chiosa - non hanno titolo a partecipare o a essere invitati, come tesserati Pd, ad alcuna iniziativa del partito. Se qualcuno invece ritenesse che sussistono oggi le condizioni perché sia riesaminata la posizione di Bandinelli e Moroni, andranno inviate formali comunicazioni alla commissione di garanzia».

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