Sicurezza
Adesso il traffico ferroviario è smistato da un cervellone
GROSSETO. La diaspora di personale alla stazione di Grosseto si compensa, per le Fs italiane, con un incremento della tecnologia. Nelle scorse settimane è stato infatti attivato il nuovo Apparato...
GROSSETO. La diaspora di personale alla stazione di Grosseto si compensa, per le Fs italiane, con un incremento della tecnologia. Nelle scorse settimane è stato infatti attivato il nuovo Apparato centrale computerizzato (Acc), che ha sostituito la tecnologia elettromeccanica operativa dagli anni Sessanta.
L’Acc opera secondo una visione di sistema e, spiegano le Ferrovie, «consente agli operatori, sfruttando le potenzialità offerte dall’elettronica di ultima generazione e alla tecnologia informatica, una più efficace gestione della circolazione e una migliore operatività nella gestione delle criticità, con incremento della qualità e degli standard di regolarità e puntualità, maggiore capacità di traffico e miglioramento dell’affidabilità dei sistemi di stazione grazie all’ottimizzazione dei processi di manutenzione e alla riduzione dei tempi d’intervento in caso di guasti o anomalie».
L’impianto sarà completamente integrato nel Sistema di comando e controllo della direttrice Tirrenica della Toscana, gestito da Pisa. L’investimento complessivo è stato di circa 15 milioni di euro. All’ufficio manovra di Grosseto, che è stato spostato un po’ fuori dalla stazione, continuano a operare due ferrovieri.
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