Italia
Sei mici tra i rifiuti salvati dalla Sei
Castiglione della Pescaia, gli operatori sentono miagolare e li trovano nel cassonetto. Già arrivate proposte d’adozione
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Hanno sentito un miagolio acuto provenire dal cassonetto della spazzatura. Hanno aperto il coperchio. Le vocine arrivavano da dentro una scatola di cartone. Tiratala fuori dalla spazzatura e apertala, sei musini baffuti e imploranti si sono affacciati, intimoriti ma per fortuna salvi.
Un imprevisto per fortuna a lieto fine per gli operatori di Sei Toscana, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti, che ieri mattina operavano a Castiglione della Pescaia, nei dintorni della zona artigianale.
I mici sono stati trovati intorno alle 9.30 e sarebbero finiti nel camion tritarifiuti se gli operatori non si fossero accorti della loro presenza e li avessero tirati fuori.
A quel punto hanno chiamato il responsabile del nucleo operativo zoofilo dell’Anlc (Associazione nazionale libera caccia), Sandro Pilozzi, che li ha presi in consegna. Sono stati poi consegnati alla presidente dell’Enpa, Marlena Giacolini, e appoggiati in una struttura idonea in attesa della visita veterinaria.
«Sono quattro femmine e due maschi – spiega Pilozzi – tre appena più grandi e tre piccolini, senza denti ma con gli occhini aperti».
I mici saranno sottoposti a visita veterinaria e ci sono già alcune famiglie disposte ad adottarli. Una buona notizia che non cancella la gravità del reato.
«Buttare i cuccioli in un cassonetto della spazzatura, destinandoli a morte certa, è un gesto vigliacco – dice Pilozzi – ed è un reato». In particolare, si tratta di abbandono e uccisione, in violazione tanto del Codice penale, quanto della legge sul maltrattamento, la 189 del 2004. «Basterebbe chiamare una delle tante associaizoni di volontariato, sia di cani che di gatti, e consegnarli», dice Pilozzi. (f.f.)
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