Il dolore
Le fiamme lambiscono le case
Squadre al lavoro per salvare il bosco a Maiano Lavacchio
MAGLIANO IN TOSCANA. 40 ettari di sterpaglie andati in fumo a Maiano Lavacchio nel comune di Magliano in Toscana. A quasi una settimana dal primo rogo, un nuovo incendio si è sviluppato nella notte tra venerdì e sabato.
Le fiamme si sono sprigionate nella zona delle Piagge del Maiano. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono arrivati i vigili del fuoco. Le fiamme hanno distrutto una quarantina di ettari di sterpaglie e un piccolo pezzo di bosco. ll fuoco ha lambito anche alcune abitazioni ma per fortuna non c’è stato nessun rischio né per le persone né per le cose.
Oltre ai mezzi dei vigili del fuoco che sono stati impegnati tutta la notte dato che col buio né gli elicotteri né i canadair hanno potuto operare, sono arrivati i mezzi per il movimento terra che hanno aiutato i vigili del fuoco a raggiungere il fronte dell’incendio e a circoscriverlo.
Il fuoco era infatti alimentato anche dal vento che soffiava e l’intervento degli escavatori e delle ruspe è stato provvidenziale. «È stata una lunga notte . Tanti i vigili del fuoco e i volontari che si sono prodigati per spegnere le fiamme - spiega il sindaco di Magliano in Toscana Diego Cinelli - Ora si spera che questa terra, come altre zone, non vengano più prese di mira. Maiano è già stata messa a dura prova».
Durante la notte sia il sindaco che l’architetto comunale si sono prodigati per garantire assistenza ai volontari, il tutto reso più difficile dal buio e dall’essere in una zona lontana dal paese.
Le fiamme erano talmente alte che si vedevano nitide anche dalle finestre di alcune case di Grosseto.
Domenica scorsa il territorio di Magliano in Toscana era stato interessato, oltre che dal fuoco di Maiano, anche da un incendio nella zona podere La Fagliana.
Sulle cause del rogo di ieri a Maiano Lavacchio stanno indagando i vigili del fuoco che ieri hanno compiuto anche le operazioni di bonifica.
Per evitare gli incendi si ricorda che è vietato bruciare sterpaglie o qualunque altra cosa, compresi gli sfalci e le potature. Un comportamento incosciente potrebbe avere gravi conseguenze e mettere a repentaglio anche la vita di chi è chiamato a spegnere gli incendi.
Ivana Agostini
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