Il Tirreno

Grosseto

L’Amiata continua a bruciare: in fumo 30 ettari di verde

di Fiora Bonelli
L’Amiata continua a bruciare: in fumo 30 ettari di verde

Canadair ancora al lavoro per domare l’incendio La bonifica non era finita, nuovi focolai durante la notte

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SANTA FIORA. Allarme incendi in Amiata. Domato dopo 24 ore di fuoco l’incendio che dal letto del Fiora avanzava verso la bella di Santa Fiora.

La Bandita di Santa Fiora ha continuato a bruciare anche la notte e il giorno successivo all’incendio di venerdì scorso, un grande rogo che ha dato scacco matto per più di mezza giornata a uomini e mezzi appositi per spegnere le fiamme. Sono andati in fumo una trentina di ettari di bosco soprattutto abeti e pini e altri alberi e poi siepi e sterpaglie, che hanno dato filo da torcere anche ai due, tre canadair che sono dovuti intervenire in aiuto ai due elicotteri che arrivati subito dopo l’inizio del fuoco, non erano stati in grado di fronteggiare da soli il grande rogo.

E d’altra parte si poteva intervenire solo dall’alto, in mancanza di strade adeguate che permettessero di arrivare vicino alle fiamme senza rischi. La vecchia strada di accesso, infatti, ricoperta da ogni genere di erba, arbusti e detriti, era inservibile.

Le fiamme che erano alimentate da un forte vento di tramontana hanno avuto, così, modo di avanzare nonostante la presenza di canadair e di un gran lavoro di uomini durato fino oltre il tramonto. L’incendio è stato domato soltanto nella mattinata di sabato, con l’intervento di canadair e di squadre di volontari e di operai. «Durante la notte - racconta l’assessore di Santa Fiora Emiliano Lazzeroni- l’incendio ha continuato a divampare perché col buio i mezzi non sono stati in grado di lavorare. Ma fin dall’alba la lotta contro il fuoco è ricominciata. L’estensione dell'incendio, valutata all’inizio di circa 15 ettari, secondo le mie stime è raddoppiata. Saremo a 30 ettari di terreno interessato». Durante la giornata di sabato, dunque, mentre i canadair continuavano il loro lavoro dal cielo, le squadre della Vab e dell’associazione La Racchetta che era arrivata sul posto per portare soccorso, gli operai dell’antincendio dell’unione dei comuni e gli operai del comune di Santa Fiora, sono riusciti a trovare e a crearsi dei varchi per i loro fuoristrada e andare a spengere piccoli focolai interni e bonificare il sito perché il fuoco non prendesse di nuovo vigore: «Un lavoro durissimo - spiega Lazzeroni - perché le jeep hanno dovuto fare moltissimi viaggi per rifornirsi di acqua e alcuni posti sono stati raggiunti a piedi dai volontari, che dovevano accertarsi che non ci fosse più nemmeno un tizzone, pena la recrudescenza dell'incendio. In ogni caso pare che adesso la situazione sia sotto controllo ma non sappiamo quante ore o giorni saranno necessari per mettere in sicurezza e bonificare tutto il sito».

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