La manifestazione
Un palio con dedica al maestro Duccio
La Maestà del Buoninsegna festeggia il 700º anniversario L’artista: «Il drappo rappresenta l’affetto che mi lega a lui»
MASSA MARITTIMA. La 117esima edizione del Balestro del Girifalco è stata dedicata alla Maestà di Duccio di Buoninsegna, opera nata nel 1336 proprio per la Cattedrale di San Cerbone di cui quest'anno si celebra il 700esimo anniversario. Ed è proprio grazie a questa dedicazione speciale che il drappellone in seta – il tanto conteso premio che andrà al Terziere vincitore – questa volta vanta la mano di uno dei maestri più affermati del panorama artistico contemporaneo: Giampaolo Talani.
«Oltre all’affetto che ho verso la città di Massa Marittima la cosa che mi ha spinto ad accettare l’invito a dipingere il Palio è stata proprio la dedicazione all'opera del maestro trecentesco Duccio di Buoninsegna, una tavola che ammiro sin da quando ero ragazzo» racconta Talani.
Erano già due anni che il pittore veniva sollecitato per dipingere il drappellone del Balestro massetano ma l’amore giovanile questa volta lo convinto a cimentarsi in questa ulteriore prova: «da sempre ammiro la bellezza di quella Maestà e nel 1992, quando ero a Massa per eseguire l’affresco con la predica di San Bernardino per la facciata del palazzo Vescovile, ho avuto la possibilità di studiarla da vicino e per tutto il periodo in cui ho soggiornato a Massa sono andato ad osservarla per farla mia. Da allora ho sempre apprezzato, ammirato e continuato a studiare il mistero di quell’opera e del suo autore. Per questa Balestro ho deciso quindi di interpretare la tavola del maestro senese in una versione filtrata attraverso il mio stile, il mio immaginario. Si tratta quindi di un soggetto ispirato alla Maestà trecentesca ma inserito in un “mondo Talani”. Ho messo molto impegno in quest’opera, ho dato tutto quello che potevo, e spero che i massetani siano soddisfatti del risultato ottenuto come lo sono io».
E chissà se le rose, le conchiglie e le barche a vela che accompagnano da sempre i dipinti del pittore di San Vincenzo compariranno anche in questo tanto atteso Palio. Per adesso c'è massimo riserbo sul drappellone, guai quindi a mostrarlo prima della presentazione di questa mattina alle 11: «la pittura sarà una novità per tutti – ha detto il sindaco Marcello Giuntini – non l'ho vista neanche io perché voglio condividere la sorpresa dei massetani quando verrà tirato via il drappo davanti al drappellone». Ma l’opera di Talani rende già molto fiero il Comune: «indubbiamente ci fa parecchio piacere che il maestro abbia accettato il nostro invito, vuol dire che è affezionata a questa città e per noi è un grande onore perché porta a Massa un’altra opera importante che si aggiunge al patrimonio della città» ha concluso Giuntini. Come Talani, anche altri artisti si sono infatti cimentati in passato nella realizzazione dei drappelloni, indimenticabile il lavoro di Igor Mitoraj per l'edizione di agosto del 2000 o il palio dipinto da Antonio Possenti nel 2010. La posta anche quest'anno è molto preziosa e chissà chi tra i terzieri di Borgo, Cittanova e Cittavecchia si aggiudicherà il bel palio di seta. (g.s.)
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