Il Tirreno

Grosseto

«O lo stadio per 5 anni o ci ritiriamo»

«O lo stadio per 5 anni o ci ritiriamo»

Il presidente Pincione pronto a pagare i debiti in cambio della convenzione: la squadra non torna in città da Genga

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Adesso è ufficiale, il 4 settembre il Grosseto debutterà in casa contro la Fezzanese, ma la partita potrebbe non giocarsi allo Zecchini, forse neppure altrove.

«Stiamo valutando se ritirare la squadra dal campionato o portarla a giocare altrove. Chiederemo in Lega il da farsi e nel caso, faremo anche un esposto alla Procura Federale». È il passaggio più forte e importante della conferenza stampa convocata ieri pomeriggio allo stadio dal presidente biancorosso, Max Pincione.

«È una situazione vergognosa – tuona Pincione, collegato in video da New York – Quello che è certo è che, per adesso, la squadra non tornerà a Grosseto il 17. Resterà a Genga, sino a data da destinarsi».

Il perché è molto semplice: in città non c'è un posto dove far allenare la squadra. L’erba allo Zecchini cresce, così come al Palazzoli, senza che nessuno al momento, vi abbia messo mano. «Oggi (ieri, per chi legge), la ditta Renaioli aveva sistemato il tagliaerba in dotazione allo stadio – spiega l’addetto stampa del Grifone, Moira Armini – Erano disponibili anche a consegnarcelo direttamente allo stadio e noi eravamo già d'accordo con la ditta Barbini, cui sarebbe stato saldata la parte a noi competente dei lavori dello scorso anno, per eseguire i lavori. Il Comune ha bloccato tutto e si è fatta consegnare il tagliaerba che adesso è fermo nei magazzini dell’economato».

È la goccia che ha fatto traboccare il vaso, col presidente Pincione che ha voluto subito informare città e tifosi, del rischio sempre più concreto di una partecipazione al prossimo campionato, sempre più a forte rischio.

«Io voglio dire questo – aggiunge il presidente – se il Comune è disposto a concederci questa benedetta convenzione per 5 anni dello stadio, noi abbiamo pronto l'assegno che loro ci chiedono. Ma prima devono mantenere le promesse che ci sono state fatte un anno fa. Io non capisco, cosa c’entra che l’anno scorso le promesse le facevano Bonifazi e Borghi? Per me, le promesse sono venute dal Comune, punto. Non mi interessa la politica e chi governa. Ci sono state fatte delle promesse ben precise, continuo a non capire perché non vengano mantenute? Questa del tagliaerba è clamorosa. Facendo così ci impediscono anche di svolgere la manutenzione ordinaria».

«Ripeto – conclude – noi non siamo morosi e non pagherò un solo cent finché non manterranno le promesse fatte».

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