Sicurezza
Il corniolo è già nel mirino
Verretta in pugno per la 117ª edizione: ecco tutti i tiratori dei Terzieri
MASSA MARITTIMA. Terzieri, sbandieratori, tamburini e palafrenieri. È arrivato il secondo appuntamento annuale con la tradizione massetana per eccellenza: il Balestro del Girifalco, l’antica disputa a colpi di verretta, arrivata alla sua 117esima edizione. Per la suggestiva gara medievale i tiratori delle tre contrade della città si sfideranno a colpi di frecce cercando di centrare il bersaglio che raffigura il girifalco, un uccello rapace simboleggiante il nemico. Al balestriere vincitore, la cui freccia si sarà conficcata più vicina al centro del corniolo, andrà in premio una simbolica freccia d’oro, mentre al suo Terziere verrà assegnato il “drappellone”.
Il Balestro massetano, che risale ai tempi della costituzione della città a Libero Comune nel XIII secolo, vede in competizione le tre contrade cittadine di Borgo, Cittanuova e Cittavecchia. La gara, organizzata dalla Società dei Terzieri Massetani e preceduta da sbandieratori e corteo storico, si svolgerà domani sera alle 21.30 in piazza Duomo e quest’anno sarà dedicata al 700esimo anniversario di una delle opere più preziose del Comune: la Maestà dipinta nel 1336 da Duccio di Buoninsegna per la Cattedrale di San Cerbone. Il Balestro è fortemente radicato nella storia massetana tanto che l’eco dell’esercitazione a colpi di verrette risale all’inizio del XIV secolo, quando già nei documenti, si parlava del Magister Balistrarum, il maestro delle balestre, e del Camerario, custode delle balestre e delle altre armi della città. Dall’antica tradizione nasce l’attuale rievocazione storica, disputata per la prima volta nell'edizione moderna il 12 giugno del 1960 e vinto da un giovane cittanuovino, Gianfranco Salvadori, detto“Bodda”, che conquistò così il primo inedito palio dedicato a San Bernardino. Da allora la passione e l’amore che le tre contrade mettono in questa gara è cresciuta esponenzialmente, arrivando a forgiare quel clima goliardico e di competizione che contraddistingue l’animo toscano: «in questi giorni siamo entrati in pieno clima competitivo – ha commentato il sindaco Marcello Giuntini – ma siamo sempre amici».
Non è un caso allora se qualche giorno fa è avvenuta la misteriosa sparizione di uno degli stendardi legato alla mostra che si snoda tra le vie della città: forse è stata colpa del vento, sta di fatto che uno stendardo color gialloblù è scomparso da Cittanuova. Gli animi sono caldi, non resta quindi che aspettare l’esito di questa 117esima edizione che quest'anno vede partecipare con la biancorossa Cittanuova – i cui confini sono quelli della parte più alta della città – al motto di «Sanguis Eius Libertatis Presidium», i balestrieri Gabbrielli Cosimo Goiardo, Gianni Gori, Francesco Manetti, Roberto Tribbioli, Daniele Brogi, Francesco Bini, Alessia Pieraccini e Fabrizio Benini.
Cittavecchia invece – che abbraccia di bianco e nero la zona del centro storico e la cui sede si trova in vicolo Albizzeschi – si presenta con Andrea Salvadori, Paolo Boddi, Luciano Donati, Daniele Giafaglione, Filippo Mori, Walter Bertella, AngeloMelis , ManueleMagrini e Nicola Vatti.
Infine il Terziere di Borgo – dai colori gialloblù che ha sede nella chiesa di San Rocco e che si snoda lungo le vie più antiche della città – gareggerà con Michele Mori, Emanuele Stanghellini, Lorenzo Toninelli, Roberto Masserizzi, Alessandro Pozzo, Simone Gambazza, Roberto Mori (il babbo di Michele), Maurizio Costagli, Marco Massai e Bruno Caramelli, al motto di «Virtute Ignea Certabimus».
L’ultimo Balestro, quello di maggio, era stato vinto da Cittanuova che con i propri balestrieri si era aggiudicata il primo e il secondo posto con Fabio Campailla e Gianni Gori.
Il terzo posto invece era andato al balestriere di Borgo, Alberto Stanghellini. «Il 115esimo Balestro di agosto del 2015 ebbe un epilogo spiacevole – racconta Ivo Martellini, rettore della società dei Terzieri – a causa di un ex aequo non fu possibile assegnare il palio e dichiarare il vincitore. Il pericolo d’ora in poi è stato scongiurato grazie ad una modifica al regolamento: la giuria sarà in grado di decretare la vittoria. Comunque sono convinto che domani avremo un pienone perché il Balestro è una manifestazione che attrae, è uno spettacolo unico che parte dal corteo che sfila per i terzieri, passando per l’esibizione degli sbandieratori e dei musici, fino ai tiri e le tifoserie con i loro slogan e gli sfottò. Per non parlare poi dell’esultanza del terziere vincitore».
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