Il Tirreno

Grosseto

Mancano le carte E il primo sì slitta di due settimane

di Elisabetta Giorgi
Mancano le carte E il primo sì slitta di due settimane

Chigiotti e Bucci avevano previsto di convolare a Ferragosto Tutto rimandato al 27 agosto: celebra Vivarelli Colonna

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GROSSETO. Niente da fare per Ferragosto. La prima unione civile maremmana non s’ha da fare (almeno per ora) ed è stata rimandata di due settimane. Giuseppe Chigiotti e il compagno Stefano Bucci dovevano convolare il 15 agosto in municipio a Grosseto ma lo faranno il 27 agosto causa ritardi ministeriali.

Manca il registro. Il Comune di Grosseto (come quelli di tutt’Italia del resto) ha scontato la mancanza del registro delle unioni civili, come pure l’assenza del formulario inviato dal Ministero degli Interni e che è pronto in Municipio solo da ieri, indispensabile per poter registrare l’unione. «Oggi però (ieri, ndr) - dice Chigiotti - ci hanno avvertito che sono arrivati tutti i documenti e da questo momento in poi come vuole la legge devono decorrere 15 giorni di tempo per poter celebrare la nostra unione: fatto il conto abbiamo quindi potuto fissare la data del 27 agosto alle 12,30».

In realtà Chigiotti e Bucci avrebbero anche potuto presentarsi ugualmente il 15 agosto per farsi dichiarare l’unione dall’ufficiale di stato civile (che non può rifiutarsi), cosa che pare sia accaduta in altri comuni italiani dove le unioni civili sono state celebrate anche in assenza del registro. «Ma noi - tiene a dire Chigiotti, reduce da una trafila giudiziaria legata alla trascrizione in Italia del matrimonio americano e non ancora conclusa - vogliamo fare le cose per bene. Vogliamo che sia tutto a posto e non forzare le cose, per non trovarci in qualche grana. Per il 15 agosto non erano pronti i documenti? Non c’è problema, aspettiamo con un po’ di pazienza». A celebrare il tutto nella sala consiliare - spiega Chigiotti - è il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che «teneva a fare questo passo insieme a noi da tempo, come ci aveva promesso».

E unione sia, col sindaco di centrodestra. Nessuna guerra ideologica del centrodestra, a Grosseto, alle unioni civili come accade altrove in Italia: qualche primo cittadino ha inghiottito la pillola con una certa difficoltà mettendosi di traverso. Vivarelli Colonna celebrerà invece le unioni civili di Chigiotti e Bucci «con estrema serenità. Non ho assolutamente alcun problema in tal senso - dice - Non sarò certo un sindaco contra legem e non ho nessuna remora, nessuna chiusura».

Anzi. «Devo dire - continua il primo cittadino - che ho celebrato già un matrimonio e che finora è stata la cosa più emozionante che io abbia provato in questo inizio mandato». Stesse emozioni si annunciano, quasi certamente, per le unioni civili di Bucci e Chigiotti che lui si appresta a celebrare in Comune.

Di sicuro siamo in una fase nuova, che imporrà di rivedere la macchina amministrativa. «Anagrafe e Stato civile del Comune sono carenti e sottodimensionati - spiega il sindaco - E credo che da qui in poi il settore aumenterà ancora di più il suo lavoro. Il Comune su questo fronte deve chiaramente riorganizzarsi: ci stiamo muovendo in tal senso».

Altre novità si annunciano sul fronte delle location. «Vorrei che le coppie potessero convolare non solo in Comune e al Cassero ma anche in altre 3-4 località attraenti come le spiagge o altri luoghi da valutare. Stiamo valutando il tutto con l’assessore Giacomo Cerboni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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