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Il drappo di Talani in palio per il miglior tiratore

Il drappo di Talani in palio per il miglior tiratore

Si scaldano i motori della 117ª edizione del Balestro del Girifalco L’artista che ha dipinto il Palazzo vescovile torna per celebrare la festa

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MASSA MARITTIMA. Torna la gara in abiti medievali che due volte l’anno si disputa a colpi di verretta a Massa Marittima.

E’ il Balestro del Girifalco e la 117esima edizione si terrà domenica alle 21,30. Si tratta di una delle maggiori rievocazioni storiche medievali della Toscana che consiste in una gara di tiro con la Balestra antica all'italiana tra i balestrieri in rappresentanza dei tre Terzieri in cui è divisa la città, fin dai tempi del Libero Comune: Cittanuova Cittavecchia e Borgo.

La rievocazione storica conta la presenza di oltre 100 figuranti, vestiti con preziosi costumi medievali in velluto. Prima dell’inizio della competizione, si svolge l’esibizione degli sbandieratori, che con eleganza e fantasia presentano coreografici giochi con le bandiere. Il balestriere vincitore vince il palio, un drappo dipinto da un artista di fama.

Per questa edizione è stato scelto il pittore toscano Giampaolo Talani, che torna a Massa Marittima dopo aver affrescato sul Palazzo del Vescovo una scena di una predica di San Bernardino nella piazza del Duomo di Massa Marittima.

  Giampaolo Talani è nato a San Vincenzo nel 1955. Dopo il liceo artistico a Lucca e a Firenze, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ha come maestro Goffredo Trovarelli. Nel corso dei suoi studi sperimenta tutte le tecniche classiche dell'arte per poi aderire alla pittura, dedicandosi anche alla tecnica dell’affresco di cui è uno dei massimi conoscitori contemporanei. Negli anni giovanili realizza il grande ciclo di dipinti a fresco nella chiesa di San Vincenzo cui seguono altri lavori: la “Predica di San Bernardino” nel Palazzo Vescovile di Massa Marittima, il Santuario della Madonna del Frassine. Talani si è successivamente affermato anche come autore di opere in bronzo nelle quali disloca tridimensionalmente le sue icone figurative ampiamente esplorate in pittura: il marinaio, il partente, l’uomo che attraversa il mare, il cercatore di pesci. Nel suo curriculum compaiono fino dagli anni ’80 -’90 importanti personali in selezionate gallerie d’arte, sia in Italia che all’estero e significative esposizioni, spesso antologiche, in sedi pubbliche. Tuttavia, al di là della committenza privata e della sua personale ricerca artistica e poetica, preme sottolineare il grande slancio che Talani ha ridato alla cosiddetta “Arte di Stato”, come la definì Vittorio Sgarbi, tramite la creazione di opere di indiscusso e condiviso impatto emotivo, collocate a diretto contatto con le persone in spazi pubblici di grande frequentazione. Inizia con le tavole eseguite per lo scalone interno del Municipio di San Vincenzo, presentate da Vittorio Sgarbi nel 2002 per arrivare a "Partenze”, l'affresco collocato nel 2006 nella stazione ferroviaria di Firenze, opera che si inserisce perfettamente nell'architettura razionalista del grande architetto Michelucci. L'affresco è in fase di acquisizione dalla città di Firenze che nel 2008 gli ha dedicato la grande antologica in Palazzo Vecchio “Rosa dei Venti”.

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