Il Tirreno

Grosseto

Il camion-cinema in ostaggio a Punta Ala

di Francesca Gori
Il camion-cinema in ostaggio a Punta Ala

Il Gypsy Movies era stato dato in gestione ma ancora non è stato restituito alla società: scatta la denuncia ai carabinieri

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PUNTA ALA. La magia di un cinema che arriva dove il cinema non c’è, viti e bulloni che tengono insieme le lamiere di un furgone che si apre, come uno scrigno, e regala sogni ed emozioni di celluloide. Il Gypsy Movies, il cinema che viaggia su quattro ruote quest’anno si è dovuto fermare. Il camion che viaggia con uno schermo di oltre 6 metri di lunghezza, il proiettore e le sedie ideato dalla casa produttrice “Flying Dutchman” di Stefano Minoli, è parcehggiato a Punta Ala, tenuto in “ostaggio” dall’uomo al quale era stato affidato per portare la magia del grande schermo nei campeggi della costa. I contratti sono stati annullati e i soldi non sono rientrati. E l’uomo, anziché trovare un accordo con la casa di produzione, ha deciso di tenere il camion costringendo la società a sporgere denuncia alla Procura.

Tutto è cominciato a fine giugno, quando la Flying Dutchman ha chiesto indietro il camion per soddisfare le richieste di tantissime amministrazioni comunali sparse in tutta Italia e organizzatori di eventi che avevano scelto di regalare ai cittadini, durante le vacanze, una notte al cinema sotto le stelle.

«Ci siamo rivolti ai carabinieri di Borgo Ognissanti a Firenze che hanno preso la nostra denuncia, trasferita poi ai colleghi di Punta Ala - spiega Lorenzo Minoli - perché non riusciamo ad avere indietro il nostro camion. Ma tutt’oggi questa situazione non è stata sistemata e la nostra società sta perdendo tantissimi soldi a causa delle serate cancellate». Il camion che si trasforma in cinema è nato da un’idea di Stefano Minoli, figlio di Lorenzo, che oggi si occupa della società.

Appropriazione indebita. È questo che sostiene la società nella denuncia presentata ai carabinieri per tentare di sbloccare la situazione e salvare almeno parte della stagione che sta rovinando non solo le casse della Flying Dutchman, ma anche la sua reputazione. «La stagione è stata rovinata economicamente - aggiunge Minoli - ma anche dal punto di vista dell’ immagine. Stiamo vivendo una situazione di totale stallo e non riusciamo a sbloccarla nonostante mille tentativi fatti». Minoli ha cercato di parlare con l’uomo che aveva preso in gestione il suo camion. «Ma c’è stato richiesto il pagamento di cifre che non sono dovute - aggiunge - e per questo abbiamo avviato una causa civile. Ma ci siamo dovuti rivolgere ai carabiniere per cercare di riprendere il nostro camion e cominciare a lavorare. Volevamo salvare il salvabile ma fino a oggi non siamo riusciti a riprendere il nostro lavoro».

Il camion della Gypsy Movies è parcheggiato a Punta Ala dopo che alcuni gestori dei campeggi della costa hanno deciso di annullare i contratti. La società ha quindi deciso di riprendere la gestione diretta delle serate. «Ma senza camion non possiamo svolgere questo lavoro - aggiunge Minoli - e tanti contratti importanti sono stati cancellati. Avevamo circa 70 date già fissate. Fino a oggi abbiamo perso quasi 60.000 euro».

Il camion da solo costa circa 50.000 euro ed è stato ideato da Stefano Minoli nel 2011, quando il padre Lorenzo decise di girare e produrre “La marea silenziosa”, film che parlava della Vespa marcata Piaggio. La pellicola era sbarcata sul grande schermo quando nella testa di Stefano si accese la lampadina del genio: portare il cinema dove non c’è, grazie a quel furgone che con solo due persone e un’ora di lavoro si trasforma in un cinema con 99 sedie, uno schermo 6 per 3,40 e un impianto audio. «L’idea è molto bella - dice Minoli - ma il problema è trovare persone che lo gestiscano. I giovani non vogliono fare questo mestiere mentre le amministrazioni, i proprietari dei campeggi e gli organizzatori di eventi lo richiedono spessissimo». A Castiglione della Pescaia ad esempio, il Gypsy movies è stato utilizzato anche per proiettare, quattro anni fa, le partite degli Europei. Il camion avrebbe dovuto fare tappa ad Empoli, qualche giorno fa. Purtroppo però, è rimasto fermo, almeno fino a oggi, in un parcheggio di Punta Ala.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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