Sicurezza
«Hanno voluto il crocifisso: incongruenti»
Più che spaccata, spezzettata. La maggioranza di governo dell’amministrazione Vivarelli Colonna continua a dare segnali di malumore intorno all’intervento dei richiedenti asilo al Vivaio Principina...
Più che spaccata, spezzettata. La maggioranza di governo dell’amministrazione Vivarelli Colonna continua a dare segnali di malumore intorno all’intervento dei richiedenti asilo al Vivaio Principina dopo il rogo del 6 agosto. Stavolta, però, la polemica rimane tutta interna alla coalizione che ha sostenuto la candidatura di Antonfrancesco e parte dal commissario provinciale dell’Udc di Grosseto, Emanuel Cerciello (nella foto, Bf). «Quegli stessi partiti che oggi polemizzano nei confronti di un atto di volontariato – dice Cerciello in una nota – solo pochi giorni fa hanno proposto e votato a favore dell’affissione del crocifisso nell’aula del consiglio comunale. Questa presa di posizione denota un’evidente incongruenza tra quei valori di solidarietà e di fratellanza che sono propri della religione cattolica. L’affissione del crocifisso non dovrebbe essere un gesto riconducibile soltanto a un senso formale di appartenenza, ma i valori della religione cattolica della quale il crocifisso è simbolo, dovrebbero riverberarsi anche nelle prese di posizioni e negli atteggiamenti di chi si dichiara portatore di questi valori». L’Udc era stato l’ultimo partito, la scorsa primavera, a unirsi alla coalizione Viva Grosseto, dopo cinque anni passati ad amministrare Grosseto con la precedente amministrazione di centrosinistra. La decisione di passare sull’altro fronte era arrivata, in quell’occasione, per motivi – ancora una volta – legati a temi etici, dopo che Giovanni Lamioni di Passione per Grosseto, allora “neoacquisto” della coalizione di centrosinistra, aveva pubblicamente ribadito la sua ammirazione per Giorgio Almirante.
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