Il Tirreno

Grosseto

«Ecco la destra estrema»

di Francesca Ferri
«Ecco la destra estrema»

Per Passione il caso migranti è la prova delle difficoltà per il sindaco moderato

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GROSSETO. Il caso dei richiedenti asilo che si sono offerti volontari per dare una mano al Vivaio Principina a rimettersi in piedi dopo l’incendio di sabato 6 agosto porta nuovo scompiglio in consiglio comunale.

Dopo che tre forze della maggioranza di centrodestra – Lega nord, Fratelli d’Italia e Maremma migliore – hanno aspramente criticato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco Luca Agresti, perché favorevoli all’iniziativa dei migranti (la portavoce di Maremma migliore è arrivata all’avvertimento: o il sindaco cambia atteggiamento o sarà strappo), arriva anche il primo vero affondo dall’opposizione all’amministrazione Vivarelli Colonna.

Passione per Grosseto, che già nei giorni scorsi con Pd e Lista Mascagni ha attaccato Lega e FdI per le loro posizioni sui migranti e lodato l’iniziativa di sindaco e vice, oggi interviene con un’analisi più ampia dei fragili equilibri all’interno della maggioranza. E si prende qualche rivincita.

«Abbiamo sempre detto che un sindaco moderato avrebbe avuto grandi difficoltà nel governare la città con una maggioranza di destra estrema – scrive il capogruppo e unico consigliere di Passione per Grosseto Rinaldo Carlicchi –. Ci sono dodici immigrati mantenuti dalla comunità europea che esprimono la volontà di aiutare un’imprenditrice in estrema difficoltà e secondo questi populisti il sindaco avrebbe dovuto dire di no. I grossetani dopo due mesi hanno perfettamente chiaro il quadro politico del consiglio comunale».

Per la cronaca, i dodici stranieri sono migranti richiedenti asilo, in attesa cioè di sapere se potranno rimanere in Italia (solo a quel punto, con i documenti, si diventa immigrati).

Il pensiero di Carlicchi è comunque chiaro. «Questa maggioranza non può governare la città perché è troppo composita e con una componente di destra forte e populista, cioè Lega e Maremma migliore – dice Carlicchi al telefono –. Lo abbiamo sempre detto e questa è la dimostrazione. Condividiamo l’operato del sindaco, del vicesindaco e dell’assessora al sociale e a chi ha avuto da ridire sul fatto che ci fossero solo loro, e non altri assessori, la risposta è chiara: sono quelli gli assessorati competenti».

Per Carlicchi è «giusto, coretto e intelligente» impiegare i migranti in attività di aiuto. «Anzi – dice – sarebbe meglio che queste attività fossero strutturate e non fossero a spot. Le cooperative sociali percepiscono un compenso per accogliere queste persone e quando queste possono dare un contributo è bene accetto. Il modello migliore di accoglienza è questo. Nelle parole degli esponenti di Lega, Fratelli d'Italia e Maremma migliore io ci vedo proprio il razzismo».

Insomma, una polemica «strumentale». Per di più, dice Carlicchi, da parte di chi si professa cattolico.

«Si vota una mozione per mettere il crocifisso in aula e poi una parte della maggioranza fa una politica contraria ai principi del cristianesimo?», chiede l’esponente di Passione per Grosseto.

Al quale non è piaciuto nemmeno l'intervento del presidente del consiglio comunale Claudio Pacella, esponente della Lega. «Le uscite istituzionali del presidente del consiglio comunale non possono portare in sé questioni politiche – dice il capogruppo di Passione per Grosseto –. Qui non è questione dell'impiego di 12 persone, ma è un discorso più ampio e cioè: la maggioranza crede o non crede nel modello di accoglienza della Toscana, che è un modello che funziona?».

E le domande non finiscono qui. «Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano anche i consiglieri del Movimento 5 stelle e gli assessori della Lega Riccardo Megale e Giacomo Cerboni, perché non si sono ancora espressi. O dobbiamo immaginare che il sindaco è in minoranza all’interno della sua giunta?».

Ieri pomeriggio, intanto, si era sparsa la voce di un vertice di maggioranza insieme al sindaco, ma la notizia è stata smentita dallo staff di Vivarelli Colonna, che assicura che lo strappo è stato ricucito.

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