Il Tirreno

Grosseto

«Caso Calussi, il Comune paghi»

di Ivana Agostini

Moria di pesci, parte il decreto ingiuntivo per saldare i conti all’azienda. Minucci: «Un’eredità passata»

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Finisce con un decreto ingiuntivo da parte della ditta Calussi nei confronti del Comune di Orbetello la questione relativa al mancato pagamento dello smaltimento dei pesci morti in laguna lo scorso anno.

L’azienda grossetana Calussi nel luglio 2015 venne chiamata a smaltire il pesce morto in seguito all’anossia che aveva interessato la laguna di Orbetello.

La ditta aveva portato via il pesce presentando al Comune le fatture per un importo di oltre 70.000 euro. Di come si sia arrivati al decreto ingiuntivo parla l’assessore all'ambiente e ai rifiuti del Comune di Orbetello, Luca Minucci.

«Sulla vicenda del pagamento delle spese di smaltimento del pesce raccolto durante il disastro lagunare del 2015 da parte della ditta Calussi srl di Grosseto - spiega Minucci - ero intervenuto in passato moltissime volte per segnalare la questione. Da circa un anno la ditta in questione non veniva saldata per l’intervento effettuato. Appena insediati abbiamo purtroppo dovuto prendere atto che la pratica lasciataci in eredità dalla precedente amministrazione guidata dalla ex sindaca Monica Paffetti stentava, per problemi burocratici interni, ad avere una positiva conclusione».

Tutto parte dall’ordinanza sindacale numero 122 del 25 luglio 2015 firmata dalla ex prima cittadina Paffetti, che disponeva che la ditta Calussi provvedese allo smaltimento del pesce raccolto.

All’insediamento della nuova amministrazione comunale, avvenuto poche settimane fa, non risultava dagli atti degli uffici ancora autorizzato il pagamento delle fatture. «Purtroppo - dice l’assessore Minucci - vi erano delle questioni di carattere burocratico da chiarire che non permettevano agli uffici di chiudere la vicenda. Giorni fa - dichiara - come parte politica abbiamo avuto, sfortunatamente, conoscenza che la ditta Calussi tramite il proprio legale ha ingiunto al Comune, ricorrendo al tribunale di Grosseto, di pagare entro 40 giorni la somma dovuta pari a 70.708,39 euro a titolo di capitale oltre agli interessi legali e le spese di giudizio, allegando tra gli atti del ricorso anche l’ordinanza sindacale».

Del caso Calussi si era occupata anche l’opposizione consiliare regionale con una interrogazione fatta dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli.

Il caso Calussi era venuto alla ribalta durante un’assemblea pubblica tenuta in sala consiliare a Orbetello alla presenza dei membri della commissione regionale chiamata a “indagare” sulle eventuali responsabilità della moria.

Per Minucci e l’amministrazione lagunare questa «è una nuova tegola ereditata dalla precedente amministrazione che dovremo risolvere distogliendoci dall’attività ordinaria. Dispiace che un’azienda nostra associata - dice Anna Rita Bramerini, direttrice della Cna di Grosseto - sia dovuta arrivare a questo punto per essere pagata dopo aver lavorato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa