Il Tirreno

Grosseto

Arsenico dal rubinetto, parte denuncia

di Francesca Ferri
Arsenico dal rubinetto, parte denuncia

Scansano, circa 70 famiglie dell’acquedotto rurale Montepò fanno fare le analisi e scoprono valori fuori norma

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SCANSANO. L’acqua che arriva nelle loro case ha una quantità di arsenico – un potente cancerogeno – superiore alla soglia massima fissata dall’Unione europea. Da dove arriva? E da quanto scorre nei rubinetti?

Le domande le pongono, preoccupate, una settantina di famiglie (67 per la precisione) che abitano nelle campagne di Pancole e Polveraia (Scansano) le cui case sono allacciate a un acquedotto rurale nato nel 2001 grazie all’opera del consorzio Acquedotto Montepò, costituito da 52 soci. E le risposte dovranno arrivare dalla Procura della Repubblica di Grosseto, alla quale si sono rivolte, presentando un esposto, per fare chiarezza (l’esposto è stato inoltrato anche all’Acquedotto del Fiora, all’Asl e al sindaco di Scansano).

L’acquedotto rurale Montepò si alimenta dall’Acquedotto del Fiora attraverso un punto di consegna che si trova a Pancole. Da lì l’acqua raggiunge i serbatoi di carico e poi viene smistata nelle case, in una rete di una trentina di chilometri.

Ebbene, proprio vicino alla dorsale del Fiora e alla tubazione che alimenta il consorzio, quest’estate è stato scavato un pozzo di ricerca di fluido geotermico per costruire una centrale. Gli utenti del consorzio si sono allarmati: i lavori possono compromettere la qualità dell’acqua?

Agli inizi di luglio, dunque, il consorzio ha fatto eseguire analisi su un campione prelevato all’uscita del serbatoio di distribuzione dell’acqua. Le analisi hanno riportato che, mentre gli altri parametri risultano nella norma, l’arsenico superiore alla soglia di legge per l’acqua potabile, ovvero 14 microgrammi per litro, quando per legge nell’acqua potabile l’arsenico non può superare i 10 microgrammi per litro.

A quel punto le analisi sono state ripetute. Stavolta i prelievi sono stati fatti dal personale del laboratorio privato al quale il Consorzio si è rivolto e i campioni sono stati prelevati sia all’ingresso del serbatoio che all’uscita, per scongiurare l’ipotesi che la contaminazione da arsenico potesse avvenire all’interno del serbatoio.

Ebbene, i livelli di arsenico sforano il limite di 10 microgrammi per litro sia all’ingresso che all’uscita del serbatoio. Insomma, l’acqua che arriva qui è già contaminata.

Ma da dove arriva questo arsenico? Quant’è che le sessantasette famiglie bevono acqua con valori di arsenico oltre la norma? E quell’acqua finisce anche a qualche altra utenza? La domanda, in questo caso, sorge dal fatto che la stessa condottura che alimenta il serbatoio dell’acquedotto rurale Montepò prosegue anche per Pancole. Com’è l’acqua nella piccola frazione?

A tutte queste domande dovrà adesso rispondere la Procura alla quale i cinquantadue soci del Consorzio si sono rivolti anche per chiedere che l’Acquedotto del Fiora provveda a riportare i valori di arsenico nella norma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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