Sicurezza
Armo (quasi tutto) nuovo che non regalerà nulla
PORTO SANTO STEFANO. La Croce riparte dal suo timoniere. Unica conferma rispetto al Palio 2015 è infatti Simone Costanzo, con quattro quinti dell’equipaggio cambiati rispetto alla scorsa edizione. Il...
PORTO SANTO STEFANO. La Croce riparte dal suo timoniere. Unica conferma rispetto al Palio 2015 è infatti Simone Costanzo, con quattro quinti dell’equipaggio cambiati rispetto alla scorsa edizione. Il direttivo ha cercato quindi di dare una netta sterzata rispetto allo scorso anno, nonostante qualche piccola difficoltà invernale per allestire un equipaggio competitivo.
Adesso l’armo biancorosso è pronto a dare battaglia alla Fortezza, senza dimenticare Valle e Pilarella che non staranno certo a guardare.
Per i cinque atleti non sarà facile, ma venderanno cara la pelle per riportare il Palio nel proprio rione. Stando all’albo d’oro, infatti, la Croce è l’ultimo rione a vincere uno stendardo, nel 2011, prima dei quattro successi consecutivi della Fortezza.
L’equipaggio che affronterà la gara di 4000 metri sul guzzo Grecale sarà composto da Simone Costanzo al timone, Mirko Cimini al primo remo, Fabio Picchianti al secondo, Tommaso Boscarini al terzo e Massimiliano Terramoccia al quarto. Due generazioni a confronto per la Croce: tra il veterano Fabio Picchianti e l’esordiente Massimiliano Terramoccia (classe ’98), infatti, corrono ben 29 anni di differenza. Per Picchianti, classe ’69, sono invece ben 18 i palii disputati fino ad oggi, con una vittoria all’attivo. Al secondo Palio è invece il timoniere crociaiolo Simone Costanzo (classe ’90). Così come Picchianti, provengono poi dal rione Valle Mirko Cimini (classe ’84, sei palii disputati e nessuna vittoria all’attivo) e Tommaso Boscarini (classe ’91), anche lui ancora a secco dopo tre partecipazioni.
Lo scorso anno per i biancorossi arrivò comunque un ottimo secondo posto in rimonta sulla Pilarella. L’obiettivo per il 2016? Il vicecapitano Claudio Dubbiosi non si sbilancia, ma ha già le idee chiare. «La preparazione è andata benissimo – racconta –. Abbiamo un bel gruppo che ha lavorato sodo, siamo andati avanti e abbiamo unito le forze dopo la composizione dell’equipaggio. Miriamo certamente a fare bella figura nel Palio, lo dico un po’ per umiltà e un po’ per scaramanzia. La favorita? La Fortezza è sempre il rione da battere e il palmares parla chiaro, però noi non le regaleremo nulla. Tecnicamente il Palio è cresciuto molto soprattutto grazie alla Fortezza, che sta spingendo tutti ad alzare l’asticella sempre più in alto». (a.c.)
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