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Fatture arretrate, salassi in arrivo

Fatture arretrate, salassi in arrivo

Gli utenti ricevono bollette vecchie di due anni. Ed è polemica

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CASTEL DEL PIANO. Gli abitanti dell’Amiata si vedono recapitare bollette arretrate dal nuovo Consorzio di bonifica grossetano 6 e scalpitano. «Dobbiamo pagare per lavori che nessuno ha mai visto negli anni scorsi», è la lamentela.

Insomma si continua a protestare per lavori di cui nessuno mai ha dato conto e che anche se effettuati sfuggono agli occhi della gente. Adesso, pare, tutto cambierà col nuovo gestore, ma intanto l’utente deve pagare due anni, in attesa della bolletta 2016.

Ma come stanno davvero le cose? Con la legge 79/2012 la Regione ha riformato gli enti gestori della bonifica, per garantire omogeneità e uniformità e semplificando le competenze. Per cui scompaiono i consorzi di bonifica periferici e tutta l’attività confluisce al Consorzio 6 Toscana sud.

In questi giorni, appunto, stanno arrivando ad alcuni utenti bollette relative agli anni 2014-2015 che il Consorzio sta emettendo per conto delle Unioni dei comuni. Per l’Amiata era l’Unione Val d’Orcia il gestore della bonifica. La legge regionale stabilisce che tutte le attività del consorzio siano finanziate interamente con il contributo consortile a esclusione delle manutenzioni straordinarie e delle nuove opere che invece fanno riferimento alla fiscalità generale. Adesso in seguito alla legge, le bollette sono cominciate ad arrivare, per gli arretrati di due anni, siglate da Consorzio 6 Toscana. Che in un’informativa avverte: «Probabilmente quest’anno, per effetto di questa sovrapposizione, potranno esservi disagi che insieme ai sindaci abbiamo cercato e cercheremo di limitare e mitigare, ma siamo convinti che ciò permetterà al sistema pubblico di lavorare meglio e con maggiore efficienza. Il Consorzio 6 invita anche di chiedere lumi ai sindaci. Ma quali sono le conseguenze dirette sugli utenti? «Da quando si è costituito un Ato unico, il consorzio grossetano ha preso in carico tutta la bonifica», dice il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci. «Per uno o due anni era saltata la fatturazione dell’Unione Amiata Val d’Orcia e adesso ci si rimette in pari». La speranza è di vedere qualche lavoro in più ma intanto la gente deve rimettere mano al portafoglio. (f.b.)

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