Il Tirreno

Grosseto

Etruria, partono le richieste di rimborso

di Giovanna Mezzana
Etruria, partono le richieste di rimborso

Confconsumatori invia le prime domande, 60 giorni di attesa per l’incasso. Dalla Regione un contributo per le spese legali

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GROSSETO. Sarà un autunno di ristoro per le tasche dei risparmiatori maremmani gabbati dalle obbligazioni di Banca Etruria: i legali di Federconsumatori Grosseto hanno cominciato a inviare al Fondo interbancario di tutela dei depositi le richieste di rimborso: chance messa sul piatto da Roma e che prevede un indennizzo forfettario dell’80%. Per farsi avanti c’è tempo fino al 3 gennaio 2017. Tra l’invio della domanda e l’incasso dovrebbero passare sessanta giorni. In Maremma sono 270 i correntisti che hanno chiesto tutela a due delle più rappresentative associazioni che si battono per i diritti dei cittadini; 150 sono i casi seguiti da Federconsumatori; e, secondo una recente stima del presidente grossetano Giuseppe De Martis, la quasi totalità dei propri assistiti ha i requisiti per usufruire dell’opzione dell’indennizzo; 120 sono invece i casi sotto la tutela di Confconsumatori che stima possa richiedere il rimborso il 50% della platea degli obbligazionisti, incolpevoli e beffati, che sta sostenendo. Intanto, in autunno, dovrebbe arrivare anche il “conforto” della Regione Toscana: un piccolo contributo per le spese sostenute dai risparmiatori per avere giustizia.

I requisiti. Il regolamento approvato di recente dal Fondo Interbancario, a cui il governo ha girato l’incombenza, definisce le modalità per le istanze di rimborso utili al recupero dell’80% delle somme andate in fumo; in effetti si tornerà in possesso di un po’ meno dell’80%: del 74-75% circa, stimano gli esperti, perché bisogna sottrarre il differenziale tra il rendimento dei titoli di stato e quello dei titoli acquistati. Può fare richiesta di rimborso: chi ha acquistato le obbligazioni nel 2013; chi ha un reddito (al netto delle ritenute previdenziali) non superiore a 35.000 euro (è la cifra che corrisponde al rigo11 per chi compila il 730 e al rigo Rn per chi dichiara i redditi mediante l’Unico); oppure chi ha un patrimonio mobiliare (azioni, titoli...) non oltre la soglia di 100.000 euro. Anche nel caso di conti bancari cointestati fa fede il reddito individuale. Ad esempio, marito e moglie chiederanno ciascuno il ristoro dell’80% del 50% della somma andata al macero.

Il legale. «Abbiamo già inviato due istanze di rimborso – dice Marco Festelli, avvocato grossetano, nel team dei legali di Confconsumatori – e procediamo posizione per posizione». Festelli non molla l’osso: «E poi procederemo – aggiunge – anche con le cause (per la quota restante, ndr). La prima udienza è il 16 dicembre».

Il contributo. La Regione Toscana ha stanziato 200.000 euro come contributo per le spese sostenute dai risparmiatori per la loro tutela: ad uno studio legale privato o ad un’associazione di consumatori. Considerato che in Toscana sono circa 2.000 i correntisti a cui è rimasto in mano il cerino dei titoli Etruria, si tratta di circa 100 euro. Un piccolo contributo. Un segnale. Per metà settembre è atteso l’atto di giunta (regionale) con cui verranno definite le procedure di assegnazione del bonus.

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