Il Tirreno

Grosseto

santa fiora

Teleriscaldamento, caos sconti

Teleriscaldamento, caos sconti

Una richiesta alle Entrate li giudica illegttimi. Ciaffarafà all’attacco

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA FIORA. Una operazione «illegittima», una «propaganda di sconti» che potrebbe costare agli utenti la restituzione di denaro e una «gioco delle tre carte del sindaco Federico Balocchi e di Amiata Energia».

Usa parole dure Riccardo Ciaffarafà, consigliere a Santa Fiora, per descrivere quella che lui definisce una sua vittoria contro il nuovo regolamento che Comune e azienda che gestisce il teleriscaldamento hanno approvato di recente.

Quel regolamento a Ciaffarafà non è mai piaciuto, tanto che in paese si è costituito il Comitato utenti. La stessa società ha presentato il 16 aprile un interpello all’Agenzia delle Entrate per chiedere, su pressione del consigliere, se era legittima o meno l’applicazione di uno sconto.

«In verità è dovuto direttamente agli utenti e non alla società erogatrice del servizio» dice Ciaffarafà, che nei giorni scorsi ha spiegato la vicenda a una affollata assemblea pubblica a Santa Fiora convocata dal comitato.

Per Ciaffarafà «Amiata Energia, con la complicità di questa amministrazione comunale che rappresenta nella società il 20%, ha imposto un nuovo regolamento di fornitura dove si prevedono sconti e tariffe agevolate a fronte di una applicazione illegittima della legge in merito. La maggioranza Pd di Balocchi ha votato, anche contro il parere del segretario comunale, un regolamento illegittimo e truffaldino per gli utenti che, se applicato, potrebbe metterli nella situazione di dover restituire molti soldi con gli interessi proprio alla società. Abbiamo smascherato, con la richiesta di accesso agli atti comunali, una lettera tenuta nascosta dal sindaco dal 15 giugno ad oggi dove, sostanzialmente, l’Agenzia delle Entrate dice che l'interpello presentato è inammissibile».

Il sindaco ha però replicato fornendo, a riprova delle buone intenzioni del Comune, una lettera del 4 agosto dove Amiata Energia si assume gli eventuali rischi di questa operazione. Ciaffarafà lo definisce un «disperato e tragicomico tentativo» avvenuto «nel giorno stesso in cui l’assemblea pubblica ha evidenziato l’incapacità e le responsabilità di questa amministrazione comunale ridicolizzando le promesse del sindaco che sarebbero garantite da una società, Amiata Energia, con circa 20 milioni di passivo consolidato. I cittadini hanno capito per fortuna con chi hanno a che fare e quale è la serietà di questi signori su un tema così importante come il teleriscaldamento».

Ciaffarafà ha richiesto dunque la convocazione urgente del consiglio comunale per proporre, intanto, una modifica al Regolamento introducendo una norma di salvaguardia per i cittadini.

«Vedremo se Balocchi e amici la voteranno dato che hanno dato la loro disponibilità pubblicamente», conclude il consigliere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze