Sicurezza
Buco di bilancio, la guerra degli esposti
Il sindaco Casamenti risponde all’ex sindaca e alla minoranza inviando anche lui una serie di atti alla Corte dei Conti
ORBETELLO. Buco di bilancio: non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Casamenti sull’esposto che la minoranza dell’ex sindaca Monica Paffetti ha inviato alla Procura della Corte dei conti. Il buco di bilancio era stato messo all’indice da Casamenti subito dopo il suo insediamento e imputato proprio a lei.
Così, se Paffetti ha inviato gli atti all’organo controllore, Casamenti ne invierà altri che la riguardano e a quanto sembra di capire saranno i primi di una lunga serie. Come si stia muovendo la nuova amministrazione lo spiega Michele Pianelli, capogruppo di maggioranza della lista Patto per il Futuro.
«Invieremo alla Corte dei Conti le carte con cui Paffetti ha predisposto l’abbattimento del palco collocato nel parco dell’ex Idroscalo in modo da avere delle delucidazioni. L’opera era costata centinaia di migliaia di euro ed è stata smaltita come ferro vecchio senza nessun parere di valutazione economica». Tornando poi a quanto fatto dal gruppo di minoranza Pianelli si dice “incredulo”. «L’attuale gruppo di minoranza del Pd - dice il capogruppo di Patto per il Futuro - vive un momento drammatico di assoluto caos e frustrazione dovuta alla recente batosta elettorale che ancora è dura da smaltire. Non avremmo mai pensato che sarebbero arrivati ad auto segnalarsi alla Corte dei Conti per il mancato incasso del Comune per 500.000 euro. Infatti - continua - l’ex sindaca, allora con delega anche ai tributi, predisponendo il bilancio 2016 aveva previsto tale somma come addizionale Tasi sulla seconda casa, dimenticandosi «però di predisporre l’atto autorizzativo alla riscossione entro il termine ultimo del 30 aprile. Non solo il bilancio fu portato in approvazione con circa un mese di ritardo rispetto alla norma - sottolinea - ma non riuscì nemmeno a garantire e avere i numeri necessari per l’aumento della tassa dei rifiuti. Appena insediata - spiega Pianelli - la giunta Casamenti ha dovuto porre rimedio al mancato incasso, prevedendo l’addizionale in sede di correzione degli equilibri di bilancio. Correzione approvata anche dai tutti i consiglieri del Pd. Ora dagli ex amministratori ci si aspetterebbe, se non un minimo ci conoscenza della macchina amministrativa, almeno del buon senso». Per Pianelli ci si trova di fronte «a dei consiglieri che approvano un atto e poi chiedono alla giustizia se è lecito».
Il capogruppo di maggioranza ritiene «giusto e lecito chiedere se l’ente comunale sia danneggiato o meno dalla condotta dei suoi amministratori e dato che la Corte dei Conti deve lavorare, deciderà anche sulla questione del palco dell’Idroscalo. Il 5 giugno i cittadini hanno deciso in maniera chiara e netta a chi affidare la gestione del proprio territorio. Ora - conclude - la giustizia amministrativa certificherà chi lo fa con competenza e capacità».
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