Sicurezza
Costumi e vestiti, blitz in spiaggia: multe fino a 7.000 euro per chi compra
Principina, alla vista degli agenti, due venditori abusivi sono scappati. Intanto sul fronte del "tarocco" il Comune sposa la campagna governativa “Io non voglio il falso”
PRINCIPINA A MARE. Alla vista degli agenti sono scappati subito lasciando in loco la merce. Alle 9 di martedì agosto tre uomini della municipale hanno intercettato due venditori ambulanti abusivi nella zona di piazzale Tirreno, a Principina. La coppia, alla vista degli agenti, si è subito data alla fuga.
La squadra della polizia locale è comunque riuscita a sequestrare la merce illecita che sarebbe finita sulle spiagge del litorale. Si tratta di ben 251 capi d’abbigliamento e 221 costumi da bagno maschili e femminili, venduti in assenza di titoli autorizzativi. Sono scattate sanzioni amministrative.
"La nostra azione – commenta l’assessore alla Sicurezza, Fausto Turbanti – prosegue con energia e rigore. Siamo convinti che il rispetto delle norme sia una condizione imprescindibile per una comunità sana".
GUERRA AL TAROCCO. Fin qui era merce venduta irregolarmente in assenza di titoli alla vendita. Sul fronte del tarocco, invece, proprio in questi giorni è stata presentata la campagna governativa “Io non voglio il falso”. L’iniziativa viene sposata in pieno dal Comune di Grosseto: sanzioni amministrative da 100 a 7.000 euro per chi acquista materiale contraffatto.
Pieno sostegno da Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Camera di commercio, realtà che rappresentano artigiani e commercianti danneggiati dal mercato illecito.
“Chi compra un prodotto contraffatto – ricorda nel materiale informativo il ministero – mette a rischio la propria sicurezza. Un prodotto falso è pericoloso per la salute di chi lo usa; vale sempre molto, molto meno di quanto costa; è realizzato con materiali fuori norma; alimenta la piaga sociale del lavoro nero e minorile; danneggia l’economia causando disoccupazione; finanzia la criminalità organizzata”.
È anche per tutti questi motivi che alla campagna per la legalità in ambito commerciale partecipano pure numerose associazioni di tutela dei diritti dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino).
“Prosegue il nostro impegno per la legalità, il rispetto delle regole, la difesa dei cittadini – commenta il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Punire sia chi vende, sia chi acquista prodotti provenienti da mercato illecito significa imboccare la strada corretta. Una strada che prevede una sempre maggiore informazione e formazione dei cittadini che devono essere ben consapevoli dei rischi cui vanno incontro e dei danni che, acquistando sul mercato illecito, causano a se stessi e agli altri. Il Comune è dalla parte di commercianti e artigiani che pagano regolarmente le tasse, utilizzano prodotti sicuri e si muovono nel rispetto delle norme che regolano il mercato del lavoro”.
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